ESPULSIONE - "Credo di essere sempre sufficientemente tranquillo, ma quello mi sembrava un intervento scomposto. Mi ha fatto innervosire il primo fallo su Yildiz che non ho capito da cui poi abbiamo preso l'1-0. Noi comunque dobbiamo essere bravi a rimanere tranquilli, a non farci innervosire e rimanere disciplinati. Avevamo giocato con voglia di costruire, non siamo stati fortunati e abili dopo a rimanerci. Lo accettiamo. Ho visto una Juventus neanche facile da contenere, bisogna avere gambe, energie, accettare dinamiche da uno contro uno mai facili da risolvere contro giocatori di qualità. Non è stata la nostra miglior partita, ma andiamo avanti".
SALVEZZA - "Noi contro il Cagliari abbiamo giocato molto bene. Noi siamo una squadra che deve salvarsi e ogni settimana dobbiamo farci un mazzo incredibile. Io vi dico questo dal primo giorno. Poi quando affronti la Juventus devi venire a giocartela per strappare dei punti ed è sempre importante riconoscere il valore della Juve. Nulla è decisivo e noi dobbiamo vedere dove saremo a fine marzo, ma non dobbiamo pensare oltre alla singola partita. Anche oggi ci sono delle cose positive e altre che a noi mancano".
RIGORI - "Io posso dirti che l'intervento di Locatelli mi sembrava scomposto. Io non volevo mancare di rispetto all'arbitro e accetto il gesto. Però non voglio commentare i rigori. Fino al 2-0 ho visto una Cremonese che stava giocando con qualità".
SQUALIFICA PEZZELLA - "Ci saranno altri giocatori e noi non ci nascondiamo. Noi dobbiamo giocare sempre al 110% per essere competitivi. Questo è il calcio e stiamo cercando di gestire i giocatori per noi fondamentali. Io dico bravi ai ragazzi per l'impegno e la voglia di giocare. Gli schiaffi a volte servono per crescere. Ho saputo che un nostro tifoso non è stato bene e voglio mandargli un abbraccio virtuale".
JUVENTUS - "Non deve esaltare ancora di più la Juventus. Loro sono una grande squadra come Napoli e Inter. A volte vorrei vi rendeste conto cosa significa per noi competere contro squadre del genere. Per noi competere con certe realtà significa fare dei salti mortali".
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