CENTROCAMPO - "L’assetto è sempre stato quello in termini di espressioni in campo, sono cambiate le caratteristiche nell’interpretazione ma per essere competitivo devi poter produrre gioco e allo stesso tempo essere ordinato e qualitativo. Ad eccezione delle partite in cui abbiamo incontrato due squadre come Inter e Juventus, la Cremonese ha avuto la forza di mantenere cinque volte la porta inviolata e fare prestazioni sia difensive che offensive di ottimo livello. Partiamo dal presupposto che non possiamo non avere un’organizzazione elevata di squadra, perché diventiamo competitivi quando tutti danno il 110%. A centrocampo si cercano sempre i giusti equilibri, ci sono momenti in cui qualche giocatore può dare spunto in avanti ma far perdere qualcosa in fase difensiva. Bisogna lavorare con fiducia e consapevolezza di poter aiutare il gruppo".
VERONA - "Sfidiamo una squadra che ha grande fisicità e ritmo, ma come si vede per tutti è dura fare punti ed essere competitivi. La partita di domani ci chiederà di saper cambiare vestito in base alle caratteristiche dell’avversario, vedremo chi è al top in questo momento per fare le scelte migliori e mettere in campo la prestazione insieme alla nostra gente, di cui avremo grande bisogno. Speriamo di fare una partita di spessore a livello emotivo, tecnico e tattico".
NICOLA IN TRIBUNA - "Non mi era mai successo, ma c’è sempre una prima volta: sono cose che succedono, con l’arbitro ci siamo chiariti e accetto la decisione. Io e il mio staff saremo presenti comunque, ci fidiamo ciecamente l’uno dell’altro e prepariamo sempre assieme la partita. Saremo un unico corpo per cercare di dare l’energia e le risposte giuste".
ANSIA - "Penso che sia opportuno essere molto lucidi. I punti fatti sin qui dalla Cremonese non sono scontati, guardiamo la classifica e vediamo squadre anche più attrezzate che devono lottare e competere per raggiungere il proprio obiettivo. Noi ci crediamo ciecamente, sappiamo la fatica che facciamo per offrire del nostro meglio e domani affronteremo difficoltà diverse, più emotive e fisiche. Abbiamo sempre avuto grandissimo rispetto per ogni avversario, cercando di dare sempre il 110%. A volte ci riesce con più qualità, altre con meno, ma siamo sempre lì a lottare: dobbiamo lottare costantemente finché non raggiungeremo l’obiettivo che desideriamo fortemente. Non c’è tempo da perdere, l’unica strada per riuscirci è allenarsi con grande dedizione e sapere che da qui alla fine le difficoltà aumenteranno perché il tempo stringe e questo vale per tutti. Solo lavorando insieme si creano i presupposti per raggiungere il traguardo prefissato, dal primo giorno so perfettamente che per ottenere il nostro obiettivo sono richiesti sacrifici e dispendi emotivi incredibili. Dobbiamo essere dentro la partita, consapevoli che nei momenti difficili la forza nasce dall’organizzazione che ci metti e dalla voglia che dimostri in campo".
CALO - "Penso di non sbagliare quando dico che in questo periodo abbiamo fatto prestazioni di livello come a Roma contro la Lazio e in casa con il Cagliari. Si è visto gioco, una fase difensiva qualitativa… Poi è ovvio che ci sono gli avversari e ci possono essere gli errori, che fanno parte della crescita. Nei venti minuti iniziali a Torino la squadra ha mostrato una convinzione importante e gli episodi ci hanno fatto perdere fiducia. Dobbiamo sapere che nel corso di un campionato ci sono momenti in cui può capitare di essere meno brillanti, ed è lì che diventa fondamentale sentirsi squadra e ragionare da squadra. La qualità con cui si fanno le cose, la tenacia e la capacità di giocare partite più fisiche interpretando la fase offensiva in modo diverso. Dobbiamo farlo con fiducia e con l’aiuto della nostra gente, servirà entusiasmo per trascinare questo gruppo e vi assicuro che stiamo mettendo il massimo impegno per raggiungere il nostro obiettivo".
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