ATALANTA - Brutte notizie per Palladino dagli infortuni avuti dalla sua Atalanta. Come segnala La Gazzetta dello Sport, "per Giorgio Scalvini gli esami hanno evidenziato una distrazione di 1°/2° grado della caviglia destra con interessamento del compartimento articolare laterale. Per Odilon Kossounou si attende l’esito dopo il problema muscolare al flessore destro".
ROMA - Novità in casa della Roma Dal Corriere dello Sport, che aggiorna sulle condizioni di Dovbyk: "Fine di un incubo. Dovbyk ha ritrovato il sorriso per il primo allenamento in gruppo svolto a praticamente quattro mesi di distanza dall'intervento chirurgico per la lesione miotendinea alla coscia sinistra. Il numero nove della Roma si è riaggregato ai compagni di squadra dopo settimane di lavoro individuale, con il semaforo verde per il rientro che è arrivato soltanto nel viaggio della scorsa settimana in Finlandia. L'ucraino ieri ha sostenuto l'intera seduta agli ordini di Gasperini e, se manterrà il giusto ritmo in questi giorni, sarà facile vederlo nella lista dei convocati per la sfida contro la Lazio". Poi ancora: "Adesso Dovbyk rivede la luce dopo l'operazione, anche se quelle con Lazio e Verona potrebbero essere le sue ultime partite in giallorosso. Gasp ha trovato in Malen il suo attaccante ideale e per l'ex Girona non c'è più spazio da-vanti. La soluzione migliore per tutti, calciatore (non scalderebbe la panchi-na) e club (proverebbe a recuperare parte del grande investimento e si sgraverebbe del suo alto ingaggio), è quella di dirsi addio dopo due anni non entu-siasmanti, con venti reti in 3820 minuti. Oltre a Dovbyk, anche Pellegrini ha svolto l'allenamento in gruppo: il problema alla coscia è smaltito. Il suo obiettivo è finire al meglio questa stagione e poi parlare del rinnovo.
FIORENTINA - Mercoledì di ripresa allenamenti al Viola Park: dopo due giorni di pausa concessi da Vanoli, la Fiorentina è tornata ad allenarsi e a pensare alla sfida contro la Juve. Come sottolinea La Nazione, il dubbio è sempre relativo a Kean: "Il centravanti è fuori dalla vigilia di Pasqua. A Verona disputò una delle peggiori partite in maglia viola, reduce dalla scoppola presa in Nazionale. Due partite che fisicamente gli sono costate carissime. Il dolore alla tibia è diventato non più sopportabile in campo. Quaranta giorni di stop, con Moise che ieri ha aumentato ulteriormente i carichi di lavoro pur non aggregandosi ai compagni. La speranza è che possa farlo oggi, altrimenti la convocazione per la sfida alla Juventus diventerebbe pressoché un miraggio. Si è capito da giorni che vuole esserci a tutti i costi. Vuole sfidare il suo passato e non vuol dare per finita la propria stagione. Ma come detto oggi sarà la giornata decisiva per capirne di più".
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