BERNARDESCHI - Si attendono novità da Federico Bernardeschi dopo il problema muscolare avuto nella gara contro la Juve. Queste le ultime novità secondo il Corriere dello Sport: "Federico Bernardeschi non riusciva nemmeno a camminare senza avvertire dolore alla coscia destra. Così, dopo meno di dieci minuti dal suo ingresso, il numero 10 del Bologna si è arreso ed è tornato a sedersi in panchina allo Stadium. Una scena che rischia di essere anche l’ultima della sua stagione. I primi controlli medici a cui il calciatore si è sottoposto nelle scorse ore non fanno ben sperare. Si teme uno stop che potrebbe chiudere in anticipo il suo campionato. Una tegola per la squadra rossoblù che in Bernardeschi aveva trovato un fattore importante all'interno del proprio sistema di gioco. Ma per le certezze va attesa la risonanza magnetica di oggi".
MILAN - Oggi il Milan riprenderà gli allenamenti dopo la giornata di riposo concessa ieri da Allegri alla squadra. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, "da valutare la condizioni di Fofana che è uscito in anticipo domenica a Verona, ma che nel dopo partita ha rassicurato tutti parlando solo di crampi. Se il francese non avvertirà più fastidi, svolgerà una seduta defatigante, mentre chi non è stato impiegato al Bentegodi lavorerà in maniera più intensa".
ATALANTA - Dopo il pareggio con la Roma, l'Atalanta si concentra sulla delicata semifinale di ritorno contro la Lazio, come spiega il Corriere di Bergamo: "Servirà l’apporto di tutti, anche di chi ha iniziato la settimana con qualche acciacco: Scalvini per una contusione all’anca rimediata a Roma, Kolasinac per un fastidio muscolare, CDK per i postumi di un’influenza. Nessuno di loro, però, preoccupa in vista di una Lazio molto diversa da quella dell’andata del 4 marzo, quando la sfida finì 2-2. Allora i biancocelesti avevano perso diversi uomini, perso contro il Torino e perso l’apporto del pubblico, che aveva lasciato vuoto l’Olimpico. Adesso invece, forte dell’inaspettato e netto successo per 2-0 sul Napoli, la Lazio di Sarri cerca il gran finale nel momento migliore della stagione, dopo mesi tormentati". Ulteriori aggiornamenti dal Corriere dello Sport: "Scalvini e Kolasinac hanno svolto parte del lavoro in gruppo, i due sono usciti malconci dalla sfida contro la Roma: il difensore azzurro ha subito una botta all'anca, il bosniaco ha avuto un affaticamento, entrambi hanno svolto parte del lavoro in gruppo e verranno valutati nelle prossime ore. Prosegue invece il lavoro individuale in campo da parte di Hien, difficile un recupero lampo in vista della semifinale di domani sera. Sulemana ha recuperato pienamente dal trauma al piede, in attacco non mancheranno le opzioni: Krstovic e Scamacca si giocano un posto da titolare, con il montenegrino leggermente in vantaggio. Le ultime decisioni verranno prese nella rifinitura".
LUKAKU - Ieri è stato il giorno del ritorno a Napoli di Romelu Lukaku, una visita veloce e poi l'attaccante è pronto a ripartire come spiega La Gazzetta dello Sport: "Romelu Lukaku e il Napoli si sono rivisti, hanno chiacchierato il giusto (?), si sono dati appuntamento per andare in onda prossimamente - quindici giorni sarebbero sufficienti - sugli stessi schermi e allestire la nuova puntata di «scherzi a parte». Come se non fosse quasi successo nulla un mese fa, Big Rom e il Napoli hanno finto di ritrovarsi, si sono detti quattro cose ed hanno più o meno attrezzato una specie di tregua. Lukaku è rimasto poco a Castel Volturno, un dettaglio il minutaggio di certo non superiore ai suoi 64’ stagionali, non è riuscito neanche ad incrociare Conte, né i compagni di squadra, perché si sa che gli aerei poi non possono stare in pista ad aspettare, ed ha ottenuto stavolta l’autorizzazione a starsene ad Anversa, in Belgio o dove gli parrà per completare - probabilmente di nuovo con Maesschalck - il cosiddetto processo di riatletizzazione che dovrebbe essere completato in un paio di settimane: a quel punto, tirato a puntino per osservare il Mondiale da dentro, ci sarà modo per rientrare a Napoli, chissà con quale accoglienza, certo senza che gli vengano distesi tappeti azzurri e comunque in attesa di scoprire l’entità della multa che dovrebbe essere pari al 20% del lordo mensile. Perché tra due settimane, quando si saranno giocate pure le sfide con la Cremonese e con il Como, Big Rome riapparirà a Castel Volturno avendo davanti a sé soltanto tre partite, necessarie al Napoli e a Conte per timbrare il passaporto e decollare, da settembre prossimo, in Champions League: avanti sembra difficile pensare che ci sia posto".
ROMA - La Roma si prepara per la prossima gara di campionato in programma sabato in casa del Bologna. Queste le novità riportate dal Tempo: "Rensch ha svolto esami che hanno scongiurato la presenza di lesioni al flessore. Solo una contrattura per l'olandese che dovrebbe esserci al Dall'Ara dove sono attesi al ritorno tra i convocati anche Wesley e Dybala. Entrambi nella seduta di ieri hanno svolto lavoro differenziato ma il ritorno in gruppo è atteso probabilmente già dalla giornata di oggi. Lavoro sul campo anche per Koné che però difficilmente sarà della partita. Anche Pellegrini ha svolto un lavoro a parte".
FIORENTINA - Archiviata la gara col Lecce, la Fiorentina è a caccia della matematica salvezza. Per Vanoli il tema più importante è quello relativo a Moise Kean, come sottolinea La Nazione: "Moise non c'è. E con la trasferta di ieri sera a Lecce sono quattro. Quattro mancate convocazioni (il doppio turno di Conference contro il Crystal Palace, la sfida con la Lazio e appunto quella in Puglia) e uno scenario - nella prospettiva a medio termine - non proprio incoraggiante. Gia, perché se si prendono per buone le parole del fratello, Kean, la maglia viola di questa stagione potrebbe non indossarla ancora per diverso tempo. Il che, visto il numero di partite da giocare, potrebbe significare rinviare il suo ritorno al prossimo anno. Tutta colpa di quella tibia che proprio non ne vuol sapere di guarire. Con la prospettiva di andare a incidere anche sul futuro dell'attaccante e su quello della Fiorentina, che comunque lo si inquadri non può non considerare Moise un punto fermo nello strutturare squadra e gruppo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.sosfanta.com/assets/uploads/202604/2d7594e10e293d437e45817ac7181a82.jpg)