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BERGAMO, ITALY - APRIL 22: Edoardo Motta of Lazio celebrates after the team's victory in the penalty shoot out in the Coppa Italia semifinal match between Atalanta BC and SS Lazio at New Balance Arena on April 22, 2026 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Edoardo Motta, eroe della Lazio nella semifinale di ritorno contro l'Atalanta, è tornato sui quattro rigori parati contro la Dea: ecco le sue parole a Tuttosport.
ATALANTA - "Vede, io vivo tutto serenamente. Sapevo bene che fosse una partita importante, un vero e proprio spartiacque per la nostra stagione, ma dentro di me ero estremamente tranquillo. Prima ho dormito benissimo. Anzi, anche nel pomeriggio ero riuscito a rilassarmi per qualche ora. Il mio problema è tentare di dormire dopo una partita! L’adrenalina è sempre troppo forte. Da bambino sognavo spesso di parare un rigore. Era sempre un sogno bellissimo".
RIGORI - "Prevaleva la serenità. Le potrà sembrare strano, ma io avevo dentro di me una calma assoluta. Questa è la mia forza. Non l’ho ancora del tutto realizzato. Quando ho parato il tiro di De Ketelaere ero talmente concentrato che non avevo capito che era stata la parata decisiva, quella che chiudeva il match. Segreto? Avevo studiato con i preparatori tutti i particolari dei possibili rigoristi nerazzurri. Era nascosto tutto in un bigliettino, che avevo messo dentro la borraccia che porto sempre con me. L’ho nascosto in un asciugamano perché non volevo che qualcuno lo vedesse. Adesso me lo tengo sul comodino come ricordo".
RICORDO - "Penso agli errori che ho fatto. A quello che ci poteva costare la finale, il gol che poi è stato annullato, ma sarebbe stato decisivo per l’eliminazione. E’ più forte di me, io sono così, lavoro sempre per migliorarmi".