RIGORI - "Prevaleva la serenità. Le potrà sembrare strano, ma io avevo dentro di me una calma assoluta. Questa è la mia forza. Non l’ho ancora del tutto realizzato. Quando ho parato il tiro di De Ketelaere ero talmente concentrato che non avevo capito che era stata la parata decisiva, quella che chiudeva il match. Segreto? Avevo studiato con i preparatori tutti i particolari dei possibili rigoristi nerazzurri. Era nascosto tutto in un bigliettino, che avevo messo dentro la borraccia che porto sempre con me. L’ho nascosto in un asciugamano perché non volevo che qualcuno lo vedesse. Adesso me lo tengo sul comodino come ricordo".
RICORDO - "Penso agli errori che ho fatto. A quello che ci poteva costare la finale, il gol che poi è stato annullato, ma sarebbe stato decisivo per l’eliminazione. E’ più forte di me, io sono così, lavoro sempre per migliorarmi".
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