Le Nazionali sudamericane: Argentina e Brasile tra le principali candidate
Tra le Nazionali sudamericane, la squadra da battere resta inevitabilmente l’Argentina. La selezione albiceleste si presenta negli Stati Uniti, in Canada e in Messico da campione del mondo in carica dopo il trionfo ottenuto quattro anni fa in Qatar. Molto dipenderà dalle scelte e dalle condizioni di Lionel Messi, il cui futuro in Nazionale resta ancora da definire. Con o senza il suo numero 10, tuttavia, l’Argentina ha dimostrato negli ultimi anni di possedere una struttura di squadra solida e competitiva, capace di affrontare anche i momenti più complessi. Accanto ai campioni affermati, il gruppo continua a rinnovarsi con nuovi talenti, mantenendo quell’equilibrio tra esperienza e qualità che ha già portato grandi risultati.
In Sud America proverà a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche il Brasile, guidato da Carlo Ancelotti. La Nazionale verdeoro, storicamente tra le favorite di ogni edizione del Mondiale, cercherà di combinare il talento offensivo dei suoi giocatori con l’organizzazione tattica del tecnico italiano. Anche in questo caso resta da capire quale sarà il ruolo di Neymar e se l’attaccante potrà essere protagonista della competizione oppure se Ancelotti dovrà puntare soprattutto sulla nuova generazione di talenti brasiliani.
Le potenze europee: Francia e Spagna
Spostando lo sguardo sull’Europa, due delle Nazionali più accreditate sono Francia e Spagna. La selezione francese continua a essere considerata una delle squadre più complete del panorama internazionale. La profondità della rosa consente infatti di schierare diverse soluzioni tattiche senza perdere competitività, con giocatori di altissimo livello in ogni reparto. Negli ultimi anni la Francia ha dimostrato una continuità notevole nei grandi tornei e resta una delle principali candidate alla vittoria finale.
Dall’altra parte c’è la Spagna, reduce dal successo agli ultimi campionati europei: la Roja è la favorita per la vittoria del torneo secondo gli esperti. La nuova generazione di calciatori spagnoli sta attirando grande attenzione, soprattutto grazie al talento di Lamine Yamal, uno dei giovani più promettenti del calcio internazionale. La Spagna sembra aver ritrovato entusiasmo e identità, elementi che potrebbero renderla una delle squadre più pericolose del torneo.
Le possibili outsider
Accanto alle grandi favorite, non mancano poi le possibili outsider. La Germania, ad esempio, resta una Nazionale dalla tradizione importante nei Mondiali e potrebbe arrivare al torneo con una squadra rinnovata e motivata. Anche l’Inghilterra continua a essere considerata una delle selezioni più ricche di talento individuale, con una generazione di giocatori che negli ultimi anni ha spesso sfiorato il successo nei grandi tornei internazionali. Tra le candidate a sorprendere c’è anche il Portogallo, che può contare su una rosa di alto livello e su diversi calciatori protagonisti nei principali campionati europei. In più, se l’Italia dovesse riuscire a tornare ai Mondiali dopo due edizioni di assenza, ritroveremmo finalmente gli azzurri tra i candidati a sorpresa grazie alla lunga e importante tradizione della nazionale.
Non vanno poi sottovalutate alcune squadre meno accreditate ma in crescita. Gli Stati Uniti, ad esempio, potranno sfruttare il fattore campo in una competizione organizzata anche sul proprio territorio. La Norvegia rappresenta invece una delle squadre emergenti del calcio europeo e ha già dimostrato nelle qualificazioni di poter mettere in difficoltà avversari di grande livello, arrivando persino a compromettere seriamente il percorso dell’Italia verso la qualificazione al Mondiale. In un torneo così ampio e competitivo, proprio queste squadre potrebbero trasformarsi nelle sorprese della competizione.
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