GOL PIÙ IMPORTANTE - "Contro il Bologna di quest’anno. Era una partita complicata, c’era un po’ di pressione. Mi ricordo le emozioni di quel momento e ho detto: ‘La vinciamo’. Se i tifosi hanno spinto la palla in gol? La spinta dei tifosi qua non manca, basta un episodio e poi esplodono".
INFORTUNI - "Siamo tutti uguali. Ci sono periodi difficili. Ricordo qua che arrivavo col sorriso, una battuta con i ragazzi, lasciavo il telefono e mi allenavo. I primi due mesi, con stampelle e viti, sono stati un po’ complicati. Smettere no, quando sei infortunato guardi due settimane alla volta e quando fai un un passo alla volta ti dà la carica. Quando giocavo all’inizio dava un po’ fastidio, è stato un episodio sfortunato".
COMPAGNI - "Ci sono tanti ragazzi che hanno esperienza. L’unica cosa che ho detto è che hanno poco tempo, la vita di un calciatore passa velocemente e di divertirsi. Un giorno sei il top e un altro hai la concorrenza che ti fa crescere. Ho detto anche ai giovani di porsi obiettivi minimi. Ragazzi che magari hanno giocato 10 partite devono puntare a giocare 15".
EUROPA - "I tifosi lo sono già. Lo stadio secondo me è bello anche se un po’ da rimodernare. La concorrenza è molto alta, è importante tenere quei giocatori che possano mettere le basi. Se cambi tanti giocatori ogni anno non è facile. Spero che il Genoa possa fare tante cose, io non guardo obiettivi a lungo termine ma partita dopo partita. Se può puntarci con De Rossi? Certo. Io penso di sì. Come allenatore farà una grande carriera, è un allenatore forte ma vediamo chi rimane il prossimo anno e chi arriva come giocatori. Penso sia importante avere quelle caratteristiche per fare il calcio che vuole lui, non solo dal punto di vista tecnico ma anche come intensità, velocità e intelligenza sul campo".
GASPERINI E DE ROSSI - "Il loro modo di fare calcio è diverso. Forse fate riferimento ad alcuni dettagli. L’unica cosa di simile è quando mister De Rossi e Gasperini fanno la seduta video, anche se non parli italiano, capisci subito. Quando il mister fa i video sembra che alleni da tanto tempo, è molto rilassato e spiega benissimo i concetti. Gasperini è uguale. E questa è la base più importante perché poi tutti e undici sanno quello che si deve fare per ottenere il risultato. Ma sono modi diversi".
TURCHIA - "Tanti giocatori ora giocano in Europa e fa la differenza. Secondo me anche l’Ucraina può fare questo passo. La Turchia ha giocatori forti, vedi Yildiz e Guler. Io con la mia Nazionale ho giocato in Bosnia, è un campo più piccolo, non è bellissimo ma intorno c’è tanto entusiasmo e per giunta in una partita secca. Un po’ come a Marsiglia, poi se vai forte chiunque mette in difficoltà chiunque. Se vai forte fisicamente e giochi verticale diventa difficile".
DE ROSSI - "Mi ha dato tantissimo, soprattutto più libertà sul campo. Secondo me è molto bravo a lavorare con giovani, trova sempre la parola giusta. Anche se un ragazzo è timido trova sempre le giuste parole per migliorare".
ALLENARE - "Non so ancora. Ho ancora voglia di giocare. Tutto dipende dalla salute, come si dice in Italia. Un giocatore importante che non gioca è inutile".
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