IL MANTRA - "Fede, disciplina, lavoro, pazienza e umiltà. Sono parole molto importanti per me. Disciplina nel lavoro, nel non mollare mai nelle tempeste. Umiltà perché non devi mai dimenticare da dove vieni e dei sacrifici fatti per arrivare qua".
IL SUO PASSATO - "Ho avuto un percorso non facile ma in casa mia hanno fatto tutto ciò che potevano per darmi il meglio. Mia Madre ha lavorato molto: eravamo cinque fratelli in una camera. A queste cose non puoi pensare, questi ricordi non vanno via anche se cresci, arrivi al top e vinci. Sono ricordi da tenere dentro, senza fare la vittima ma affrontando le situazioni con personalità. Da ragazzino sono diventato un uomo e l'ho un po' ripagata dei sacrifici che ha fatto. Penso sia felice di me".
LA PERSONALITA' - "Sono molto esigente su me stesso e sugli altri, certe volte anche troppo. Per questo devo avere pazienza e capire che non siamo tutti uguali. Devo dare l'esempio e essere il migliore possibile perchè essere capitano è un orgoglio ma anche una responsabilità: non devi mai mollare e essere un esempio per tutti. Dentro la squadra diamo sempre il massimo anche quando i risultati non arrivano. Lo sapete: Roma non è stata fatta in un giorno, serve avere pazienza e credere nel lavoro. Alla fine pagherà".
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