ERRORI - "A volte per superficialità, a volte per la sicurezza molto grande che ho nella mia condizione, ma questo non può succedere se voglio raggiungere grandi obiettivi personali e di squadra. Ed è su questo che sto lavorando. Li chiamano "Lucumate"? Non sono abbastanza importante da arrabbiarmi per questo. Sono un giocatore che cerca di dare il massimo e no, non rido quando lo sento, ma so benissimo quando ho sbagliato e cerco di migliorare. Non posso fare altro. Una volta che l'errore è già stato commesso la cosa più importante è ciò che viene dopo. Lavorare per fare in modo che non accada di nuovo. Poi ammetto che non subito, ma col passare dei giorni, quando lo sento a volte rido perché fa parte del gioco".
FUTURO - "In questo momento la mia attenzione è rivolta solo a concludere la stagione al meglio e ad aiutare la squadra. Poi mi siederò con la mia famiglia, con mia moglie, e vedremo con il mio gruppo di lavoro cosa sarà meglio per la mia carriera. Ora la mia priorità è dare il massimo per il Bologna. E credo che in questo momento parlare di un rinnovo non sia la cosa importante. Qui è tutto fantastico, sono davvero grato per come mi hanno accolto, mi hanno trattato, per l'affetto che hanno dimostrato a me e alla mia famiglia. Siamo felici qui, non possiamo che esprimere in maniera totale la nostra gratitudine per tutto quello che Bologna ha fatto per noi. Penso sia giusto prendere una decisione basandosi su ciò che è meglio per me, per la mia famiglia, per tutti. Non credo che nessuno prenda una decisione tanto per fare o semplicemente perché vuole andarsene. Anche io non lo farò. Solo dopo aver valutato tutto deciderò".
MOTIVAZIONI - "Se non ne avessimo non saremmo giocatori di calcio, né giocatori del Bologna. Arrivare ottavi, poi, ti porta direttamente agli ottavi di Coppa Italia ed è un vantaggio importante. E poi per diventare giocatori d’élite bisogna abituarsi a questo, perché è così che ci si prepara se si vuole giocare per il Real, il Barcellona o altri grandi club. Dobbiamo costruire questa mentalità già adesso e portarla sempre a Bologna: ogni tre giorni bisogna competere al massimo, perché questo è il calcio di alto livello".
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