IL RITIRO - "Qualcuno ha detto che è stato imposto dalla società ... Come tutte le scelte fatte, l'allenatore determina le cose insieme a squadra e società. L'obiettivo è convogliare al meglio le forze in un momento in cui la squadra necessita di alzare l'attenzione attraverso il lavoro e la quotidianità. lo credo debba essere una cosa più apprezzata che criticata. Ci dobbiamo togliere un qualcosa tutti noi stessi per darlo all'obiettivo finale. Che è la salvezza del Lecce. Vogliamo convogliare le forze all'interno ed è stata una cosa più che condivisa da tutti. L'idea è toccare più tasti possibile per cercare di rimettere le cose in ordine. E' una scelta fatta non in base ad un risultato, ma per la situazione del momento. Questo è il nostro lavoro e ce lo vogliamo tenere stretto, io sono il primo a portare la bandiera e a voler centrare la salvezza".
LA DOPPIA PUNTA - "Tutto e il contrario di tutto ... Quello che può supportare il doppio attaccante dipende da cosa dà la squadra. Camarda rientrerà martedì ma non so se sarà a disposizione con la squadra, lo valuteremo. E' una risorsa in più, mi darà un'alternativa in più in base a come si metterà la gara. Questa squadra ha meccanismi ed equilibri, spostarli o fare tentativi a me non piace. Se poi dovessimo trovare delle difficoltà perché no comunque. lo cerco di mettere sempre la squadra nelle condizioni di poter rendere al meglio".
MOSSE ANTI KEAN - "Sulla nostra filosofia cambia poco, continueremo a lavorare di squadra. Kean ha una grande qualità nell'attaccare la profondità, fa azioni estemporanee di forza e prepotenza e vive sul fuorigioco. Abbiamo preparato la partita sulle varie caratteristiche, anche Piccoli è bravo ad attaccare gli spazi pur con modi diversi. La Fiorentina è la seconda squadra del campionato per cross fatti, quindi sfrutta molto le corsie con i suoi esterni. A volte puoi trovare entrambi i terzini in attacco. Dovremo stare attenti a queste situazioni di gioco".
IL CENTROCAMPO E GANDELMAN - "Questa settimana si è allenato con maggiore continuità, sta ritrovando dal punto di vista muscolare la serenità che non aveva. Ha alzato il tono muscolare e questo è importante, potrebbe sia partire dall'inizio che a gara in corso. Per me è importante avere anche le alternative, devo essere bravo a capire quelli che sono un po' più bravi a subentrare ... Per questa partita ho due-tre dubbi da risolvere, ho tenuto tutti sulle spine perché volevo tenere alta l'attenzione. E Gandelman è uno di questi dubbi".
IL PERICOLO RETROCESSIONE - "Ci sono momenti in cui bisogna stare sul pezzo. Attraverso i momenti di sacrificio si vede la crescita di un calciatore. Oggi però abbiamo bisogno del concetto di gruppo, non dei singoli. I miei calciatori devono guadagnarsi la fiducia, così come io. Abbiamo la possibilità di guadagnarci questa categoria, io sono focalizzato solo sulla Fiorentina e sulla mia squadra".
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