DERBY - "La settimana del Derby è sempre diversa. Non si esce: si sta a casa con la famiglia e ognuno deve trovare il suo modo di stare concentrato. Fondamentale arrivare pronti. Sappiamo che è una partita diversa, ognuno come dico sempre deve prendere questa partita sul personale. Ma è da sfruttare perché l'ambiente sarà molto bello. È questione di vita o di morte".
A SINISTRA - "Nel primo tempo ho avuto due occasioni da prima punta che dovevo fare gol e non l'ho fatto. Mi sento comodo anche da centravanti, lo facevo anche da più giovane: conosco i movimenti. Manca metterla dentro ma sono a mio agio. Ovviamente a sinistra è completamente diverso. Però il mister ha capito molto bene la partita e mi ha messo a sinistra per gli uno contro uno e ci è riuscito".
RUOLO - "Io non voglio casini... (ride, ndr). Io voglio solo giocare, sia a sinistra che come centravanti cerco di dare il massimo. Ovviamente a sinistra ricevo la palla non di spalle, riesco a vedere tutto il gioco ma da centravanti sono più vicino alla porta. Oggi nel calcio c'è da fare i numeri".
POTENZIALITÀ - "Fare 30 gol all'anno? Dipende da me. Però secondo me giocare centravanti ho più possibilità di fare questi numeri qua. Poi dipende da me: prepararmi bene in settimana, creare l'occasione, continuare la mia evoluzione come attaccante perché posso farlo meglio e fare più gol. Secondo me è una cosa che arriverà: ho l'obiettivo sui gol in questa stagione. Poi ogni anno si cerca di fare meglio del precedente. Però non ho una parola o una risposta diretta per questa domanda: ogni anno mi devo guardare allo specchio e fare meglio di prima".
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