sosfanta news Lazio, Pellegrini: “In Nazionale andrei scalzo! Sugli insulti di Sarri, Cristiano Ronaldo e gli infortuni…”

squadra

Lazio, Pellegrini: “In Nazionale andrei scalzo! Sugli insulti di Sarri, Cristiano Ronaldo e gli infortuni…”

Daniele Najjar
Il difensore della Lazio, Luca Pellegrini, ha rilasciato una intervista a Il Messaggero nel corso della quale ha ripercorso alcuni momenti della propria carriera. INFORTUNI – “Quale eliminerei? La verità non retorica è che tramite...

Il difensore della Lazio, Luca Pellegrini, ha rilasciato una intervista a Il Messaggero nel corso della quale ha ripercorso alcuni momenti della propria carriera.

INFORTUNI - "Quale eliminerei? La verità non retorica è che tramite gli infortuni si cresce tanto. Ti direi quello del crociato e della rotula, mi ha bloccato tanto".

NAZIONALE - "Se penso alla Nazionale? Onestamente no, se mi chiamassero domani andrei scalzo a Coverciano, ma penso che per stare in quel giro ci voglia qualcosa in più".

MOMENTI MIGLIORI - "Dal punto di vista emotivo l'arrivo all'aeroporto e la gioia del gol su punizione a Udine sono i miei momenti positivi più intensi qui alla Lazio".


SARRI - "Sarri è un maestro vero, io l'ho sempre detto: da lui calcisticamente puoi imparare tantissimo. Chiede cose molto difficili, ricordo che quando andò via dalla Lazio gli scrissi un messaggio in cui gli confidavo di aver compreso tante cose che prima non ero riuscito a vedere. Emotivamente devi capirlo per riuscire ad entrare nel suo mondo: se ti insulta, ti vuole bene (ride, n.d.r.)".

ALLEGRI - "L'ho avuto alla Juve, ero giovane, ma feci comunque una ventina di presenze. Su tante cose che in quei momenti non capivo, ora gli posso solo dare ragione".

CRISTIANO RONALDO - "Ho il rimpianto di averlo vissuto poco, alla fine non sai mai quanto avresti potuto imparare da uno come lui. (...) Dopo un doppio allenamento estivo a quasi quaranta gradi, si levò maglietta e pantaloncini e si mise a prendere il sole. Lo guardai incredulo, eravamo tutti stremati e solo desiderosi di rinfrescarci. Invece lui mi disse: 'Mettiti accanto a me, il sole fa benissimo alla pelle', dandomi una spiegazione lunga e scientifica. Lui era abituato, io alla seduta successiva ero cotto (ride, n.d.r.)".