INFORTUNATI - "È un periodo breve ma sono tante le partite in cui non abbiamo risposto presenti. In 25 giorni non può essere svanito tutto. Abbiamo anche avuto un calendario difficile in cui abbiamo affrontato squadre che stanno andando fortissimo. Ora ci aspetta il Como e dobbiamo crescere in fretta perché è in forma. Ci sono mancati Odgaard, Orsolini, Castro, Dallinga: fino ad ora ci avevano trascinato, ma ora non riusciamo a trovare il guizzo e la scintilla che possa farci accendere, ma sono convinto che la troveremo".
TITOLARI - "Nell'ultimo periodo abbiamo alternato per necessità, infortuni, gente che non riusciva a recuperare. Anche oggi la prestazione c'è stata, sotto tanti punti di vista, e quel nostro modo di interpretare e agire secondo me non deve essere disperso. Ha portato frutti importanti e soddisfazioni, oggi qualche svista ci ha puniti, soprattutto nel primo tempo. A Milano non siamo stati all'altezza, ma nelle altre potevamo fare di più, fare gol ed evitarli. Dobbiamo crescere di condizione. Chi ci ha fatto la differenza finora, adesso non ci sta dando una mano. Dobbiamo ritrovarli".
PRESTAZIONE - "Non è stata come a Milano. Oggi c'eravamo, solo che è un periodo in cui ogni volta che concediamo qualcosa prendiamo gol. Stiamo facendo fatica a segnare perché non riusciamo più a buttarla dentro. Nel secondo tempo siamo partiti bene, abbiamo creato tanti presupposti per pareggiarla. È un dato di fatto: siamo un po' troppo fragili, un po' troppo molli, un po' troppo disattenti nel momento in cui dobbiamo difendere. Il secondo gol ha complicato tutto, però ripeto, diversi da Milano. La reazione del secondo tempo c'è stata, purtroppo non riusciamo in questo momento a segnare e perdiamo punti importanti per quella classifica che un po' di tempo fa era bellissima. Testa bassa, dobbiamo cercare di tornare ad essere quelli di poco tempo fa, trovare la chiave, recuperare gente importante, recuperare entusiasmo. Sono convinto che ripartiremo".
PREOCCUPAZIONE - "Come ho detto prima, non è stata la prestazione di Milano, l'abbiamo migliorata. Però rispetto a prima creavamo molto di più, palleggiavamo con molta più qualità ed eravamo molto più solidi. Sono tanti gli aspetti in cui abbiamo abbassato le percentuali e dobbiamo veramente ricercare tutti insieme. Ho detto ai ragazzi che dopo Udine, quando avevamo toccato la vetta della classifica, non è tantissimo tempo fa, avevamo quell'entusiasmo e quella fiducia. Adesso dobbiamo tutti, da veri uomini, cercare di ritrovare quel passo, quell'entusiasmo e ritornare a pedalare forte perché ne abbiamo le capacità".
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