LE SUE PAROLE – Intervistato da TV MIDTVEST, Isaksen ha provato a spiegare questo paradosso, ammettendo lui stesso una certa sorpresa: “Per me è fantastico essere qua, è forse la cosa migliore che un giocatore possa desiderare. C’è un allenatore che mi sostiene e mi dice che non gli importa se perdo palla 10 volte perché sa che l’undicesima posso farcela. Sento che i compagni mi cercano molto alla Lazio e sono molto felice del modo in cui giochiamo lì. Però è un po' folle che la mia media gol sia così diversa rispetto a quella in Nazionale. In Italia i difensori sono davvero bravi e in Serie A non si segnano così tanti gol. Forse questo incide”.
La fiducia che sta acquisendo con la Danimarca potrebbe essere la scintilla necessaria per sbloccarsi definitivamente anche in Serie A. Il danese resta un profilo intrigante: il talento c'è, manca solo la continuità sotto porta che lui stesso sta cercando con ostinazione.
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