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Hojlund: “Lukaku tornerà presto, ci sarà competizione ma voglio imparare! Su Conte e Napoli…”

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Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, ha concesso un’intervista ai microfoni di Sports Illustrated. Ecco le sue parole: “Sono stato davvero molto felice finora e mi sto godendo tutto. Non voglio essere troppo espansivo, anche perché...
Marco Astori

Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, ha concesso un'intervista ai microfoni di Sports Illustrated. Ecco le sue parole: "Sono stato davvero molto felice finora e mi sto godendo tutto. Non voglio essere troppo espansivo, anche perché sono ancora piuttosto giovane e a volte posso essere un po’ impertinente. In realtà ho una maglia di Romelu Lukaku a casa, perché ho sempre amato questa squadra. Ovviamente voglio giocare, ma voglio anche imparare da lui. Conte? È un allenatore incredibile. Quando ti chiama, devi solo dire sì", riporta TuttoNapoli.

COME VA - "Sì, va bene. Tante partite, quindi tanto recupero e tanta concentrazione sulle gare, ovviamente. Ma sì, mi sto divertendo molto finora. Ho giocato tante partite a livello professionistico. Ho disputato grandi tornei: la Champions League, l’Europa League, la Premier League, il campionato italiano. Ho già vissuto molto calcio e molti club, quindi sì, mi sento un giocatore con esperienza, anche se so di non esserlo del tutto. Ma qualcosa alle spalle ce l’ho. Ed è importante dare ciò che ho, continuando però a imparare, perché ho ancora tantissimo da migliorare. Ho 22 anni: non sono vecchio, ho ancora tanto margine di crescita".


IL NAPOLI - "Lo United è stato piuttosto chiaro: non facevo parte dei piani per questa stagione. E il Napoli ha visto un’opportunità. Appena ho sentito il loro interesse, ho fatto capire subito al mio entourage che volevo solo venire qui. Ho parlato con l’allenatore, con il direttore sportivo e anche con alcuni compagni. È stato tutto molto chiaro. La prima conversazione con Conte è stata breve ma molto chiara. Entrambi sapevamo che fosse un passo giusto per me. È stato un ottimo incontro. È un allenatore incredibile, ha fatto bene praticamente ovunque sia stato. Quando ti chiama, devi solo dire sì".

MCTOMINAY - "Siamo in momenti diversi della carriera. Io ho ancora molto da imparare, lui è più esperto. Io sono giovane e ho bisogno di giocare, e questa era una grande opportunità per me".

MENTALITÀ - "Mi piace tenere l’asticella alta. Se ti accontenti, rischi di rilassarti. Io cerco sempre di migliorarmi: nei gol, nel gioco, nella crescita personale… persino nell’imparare l’italiano. Inserirsi in una nuova cultura è fondamentale, soprattutto qui in Italia, dove la lingua è importantissima. Voglio essere la migliore versione di me stesso, migliorare ogni giorno, ascoltare l’allenatore e imparare dai compagni. Romelu tornerà presto: voglio imparare anche da lui, perché ha enorme esperienza con questo allenatore. Sono più maturo e più forte. L’esperienza allo United, con tanta pressione, mi ha fatto crescere".

LUKAKU - "Rom è una persona fantastica. Non lo conoscevo bene prima. Ho parlato con lui in campo e ho persino una sua maglia a casa. È un idolo per me. Ovviamente voglio giocare, ci sarà competizione, ma voglio imparare da lui perché può darmi tantissimo".

A CHI SI ISPIRA - "Lukaku è uno di quelli. Cristiano Ronaldo è il mio idolo più grande: non per lo stile di gioco, ma per mentalità e fame di gol. E poi Lewandowski: movimenti incredibili, può fare tutto".