FUTURO - "Io sono un serio professionista e ho un contratto in essere per un altro anno. Per questo motivo sono qui, a fare il mio lavoro e a monitorare tutto quello che succede. In ogni caso, per quanto riguarda le domande sul mio futuro, credo di aver già risposto ampiamente in precedenza".
MARIN OUT - "In questo momento la priorità non è parlare delle singole scelte di campo. In quel frangente della partita avevo l'esigenza di sistemare la difesa e di far entrare determinati giocatori per quel reparto, quindi purtroppo non c'è stata la possibilità di schierarlo".
POCO PRESENTE - "Perché sono stato poco nell'area tecnica? Durante la gara il Napoli ha provato a cambiare le carte in tavola, girando le posizioni di alcuni giocatori in determinati ruoli per metterci in difficoltà. Per questo motivo sono rimasto a guardare la partita sull'iPad: ero in costante comunicazione con il mio staff per studiare i loro movimenti e capire tatticamente cosa non dovessimo assolutamente fare per evitare di ritrovarci in una situazione molto brutta."
COSA NON RIFAREBBE - "Sicuramente di cose da rivedere ce ne sono tante. Proprio in questi giorni stavo pensando che noi avremmo potuto fare molto meglio. Come succede a ogni allenatore, in qualsiasi società o squadra, quando a fine anno ti rendi conto di non aver vinto abbastanza partite e di non aver fatto un'ottima stagione, i rimpianti e le cose che cambieresti sono inevitabilmente tanti."
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