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sosfanta news Giampaolo: “Decisione presa su Vardy titolare domani! È l’ultima chiamata, su Collocolo e Thorsby…”

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Giampaolo: “Decisione presa su Vardy titolare domani! È l’ultima chiamata, su Collocolo e Thorsby…”

Giampaolo: “Decisione presa su Vardy titolare domani! È l’ultima chiamata, su Collocolo e Thorsby…” - immagine 1
L’allenatore della Cremonese, Marco Giampaolo, ha parlato in conferenza stampa in vista dell’importante sfida al Pisa. Ecco le sue dichiarazioni. VARDY – “Se Vardy è pronto a giocare dall’inizio? Sì, giocherà da...
Daniele Najjar

L'allenatore della Cremonese, Marco Giampaolo, ha parlato in conferenza stampa in vista dell'importante sfida al Pisa. Ecco le sue dichiarazioni.

VARDY - "Se Vardy è pronto a giocare dall’inizio? Sì, giocherà da subito".

COLLOCOLO E THORSBY - "Se Collocolo e Thorsby potrebbero giocare? Fanno parte dei convocati, quindi sì”.

ULTIMA CHIAMATA - “È così, non bisogna nascondersi dietro le proprie responsabilità né ai luoghi comuni. Io penso che queste partite valgano più dei tre punti per la classifica. E quel qualcosa in più è l’aspetto caratteriale, l’amor proprio, la capacità di avere resilienza, ferocia, ribellarsi alla classifica… Ci sono tanti significati che riconducono a ciò che si ha dentro. Alla squadra ho detto che sono consapevoli del fatto che bisogna solo vincere, non c’è altra strada: significa come ci si impone davanti alla responsabilità, alla partita… Parlo di atteggiamento, presenza, materia”.


FOCUS - "Non giudico i miei calciatori né il percorso che hanno fatto con me, adesso non è questo il focus e non mi interessa. Il focus è nella capacità di reazione: o lotti o ti lasci morire, cosa vuoi fare? Questo è il principio su cui sono molto attento. Quando sono arrivato ero a conoscenza delle difficoltà, ma l’obiettivo era lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita, sudando fino all’ultima goccia, e non voglio che il percorso sia diverso. Vado alla ricerca di queste risposte: le partite si giocano in 16, il discorso sta nel chiamare a raccolta ciò che si ha dentro, avere un senso di appartenenza forte per la maglia e per i tifosi. Non si gioca solo per sé stessi, si rappresenta anche altro. Io vado in cerca dello spessore dell’uomo”.

PRESSIONI - “Innanzitutto nessuno regala nulla a nessuno. La partita deve essere pesante per noi, è giusto così e ci sto dentro. Non mi interessa del Pisa in sé, farà la sua partita com’è giusto che sia. Noi dobbiamo cercare qualcosa di più profondo: i sentimenti che abbiamo, anche in un rapporto di squadra. Il mio percorso sin qui è composto da sei partite e mi baso su quello, voglio vedere chi c’è sul piano della presenza e della responsabilità. Non ho nulla da rimproverare per la sconfitta con la Lazio, non sto rimproverando la squadra ma la sto chiamando per questo appuntamento”.

DIFESA A TRE - “Noi abbiamo giocato a quattro e difeso spesso a cinque, quindi a tre. Il calcio non si legge più in maniera statica, con la Lazio siamo partiti in un modo, attaccando in un altro e difendendo in un altro ancora: c’è molta fluidità. In queste partite abbiamo giocato con Baschirotto, Terracciano e Luperto che in fase difensiva passavano a tre mentre Floriani Mussolini, Pezzella e Zerbin difendevano a cinque. Ma non è quello a fare la differenza, fa parte della strategia di gara e degli aspetti tattici che sono la piccola parte dei contenuti di una partita, che contiene miliardi di altre cose. Con il 5-3-2 si è vinto e si è perso, il modulo in sé non vale niente”.