CAMBIAMENTI TATTICI - "Il Napoli ne mette cinque lì davanti, dovevamo difenderci in cinque. L'avevamo preparata in un certo modo, ma quel gol all'inizio ha messo la gara in salita. Resettiamo e ripartiamo, ci sono ancora quattro gare e chi è più forte mentalmente può farcela, al di là dei valori delle squadre".
LA GARA - "Abbiamo preso gol dopo due minuti e questo ha messo la partita in salita. L'avevamo preparata per non far giocare il Napoli, ci siamo riusciti anche dopo il primo gol, ma poi il 3-0 ci ha ributtato nelle difficoltà. La sconfitta è pesante, però io voglio riconoscere alla squadra la voglia di giocarsela testa a testa con gli azzurri, senza patire e aspettare. Abbiamo alzato i rischi e giocato il più lontano possibile dalla nostra porta, è stata una scelta di coraggio".
CONTRACCOLPO - "Si salva la squadra più forte a livello mentale e non su quello tecnico. Sulle scelte le rifarei, perché ho giocato con un attaccante in meno e ho rispettato la forza del Napoli, che si è dimostrato più forte".
DIFESA - "Abbiamo giocato sugli uno contro uno difensivi, è stata una scelta. Abbiamo accettato questo rischio, preferisco questa strada rispetto a quella più arrendevole e remissiva. Almeno così cresci caratterialmente. Per vincere devi penare, le squadre come la nostra devono lottare fino alla fine".
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