L’Arsenal è rimasto impressionato da Francesco Pio Esposito quando ha sfidato, lo scorso gennaio, l’Inter a San Siro: l’attaccante classe 2005 ha incantato il tecnico Arteta, che lo ha subito chiesto ai suoi dirigenti. Lo...
L'Arsenal è rimasto impressionato da Francesco Pio Esposito quando ha sfidato, lo scorso gennaio, l'Inter a San Siro: l'attaccante classe 2005 ha incantato il tecnico Arteta, che lo ha subito chiesto ai suoi dirigenti. Lo racconta La Gazzetta dello Sport: "Arteta ne parla subito ad Andrea Berta, direttore sportivo bresciano da poco sbarcato in Inghilterra dall’Atletico Madrid, mentre i forum di tifosi dell’Arsenal accendono il dibattito sull’attaccante della nazionale italiana. E Berta, che già aveva pregustato il colpo, contatta in fretta il collega Ausilio per saperne di più. Quanto costa Esposito? Ma soprattutto, Esposito è in vendita? L’Inter risponde senza nemmeno pensarci, accorpando la risposta in una sintesi inappellabile: Pio è il nostro futuro, ha ancora quattro anni di contratto e non è sul mercato, per nessuna cifra. Ma grazie dell’interessamento, eh. Fine del discorso. Nessuna chance di trattativa.
In effetti oggi, nonostante le lusinghe della Premier League, suonerebbe molto strana un’Inter senza Esposito, che sta guadagnando spazio e continuità con l’obiettivo di meritarsi anche la vetrina mondiale con la maglia azzurra. L’Inter è stata scaltra a capire che Pio sarebbe diventato un patrimonio da tutelare già alla fine dello scorso campionato di Serie B, quando il nostro aveva sfiorato la promozione con lo Spezia segnando 19 gol. E così, prima di partire per il Mondiale per club, Marotta e Ausilio hanno convocato in sede il procuratore per blindarlo con uno stipendio da circa 1 milione netto a stagione fino al 2030, non pochi soldi per un novizio della Serie A. È evidente che questo accordo dovrà essere discusso, se le offerte si moltiplicheranno per quantità e ricchezza, perché gli ingaggi dei calciatori vengono parametrati al valore di mercato. Pio avrà così un riconoscimento, forse già a fine stagione, per non guardare con angoscia alle occasioni alternative".