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Gazzetta – Nazionale, nella testa di Gattuso dopo il flop contro la Bosnia: ecco cosa può fare ora

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Il primo a poter pagare per il fallimento dell'Italia potrebbe essere il commissario tecnico Gennaro Gattuso. Ieri sera il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, gli ha chiesto di restare. Ma che ne pensa Gattuso?  
Daniele Najjar

Cosa cambierà all'indomani dell'ennesimo fallimento della Nazionale Italiana? Il primo a poter pagare potrebbe essere il commissario tecnico Gennaro Gattuso. Ieri sera il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, gli ha chiesto di restare. Ma che ne pensa Gattuso?

La Gazzetta dello Sport scrive: "Il ct è un uomo di passioni e di sincerità. Ci mette sempre la faccia e non sfuggirà alle sue responsabilità neanche stavolta. Sicuramente qualcuno dei suoi non è stato all’altezza a Zenica, ma non lo dirà mai. Palestra però doveva entrare prima, è stato il migliore: da domani l’età non deve contare più niente. E niente esclude che sia Gattuso stesso a togliere il disturbo addirittura prima che il contratto si esaurisca a giugno".


Poi ancora, il quotidiano aggiunge: "D’altra parte, la sua missione era a tempo: Rino aveva raccolto i cocci – che poi erano la sconfitta in Norvegia – e raddrizzato la barca fino alla seconda Norvegia che ha finito con il minare la sicurezza della squadra".

C'è da pensare anche ad un cambio di rotta tecnico: "Da domani l’atteggiamento andrà cambiato. Non si può più assistere a un’Italia che, dopo l’1-0, si abbassa subito per difendersi e sperare di ripartire. Qui c’è da capire quanto abbia chiesto Gattuso e quanto i suoi siano spontaneamente e colpevolmente arretrati. A settembre l’Italia era solo verticale, a marzo orizzontale. Gattuso rifletterà con se stesso e con la famiglia. Parlerà sicuramente con l’amico Gigi Buffon che l’ha voluto e gli è stato accanto. Parlerà con altri amici come Ambrosini. Non è tipo da fuggire, ma potrebbe dire: se non vi servo, mi faccio da parte. Sarebbe un modo per appropriarsi di un futuro che non dipende soltanto da lui", si legge.