MIALN - "È una famiglia allargata. Siamo tutti tifosi rossoneri: papà, zii. Se perdo, in casa mi mettono il muso".
SCUDETTO - "Cos'è mancato? Non lo so, ma per me abbiamo fatto il massimo. Va riconosciuto il merito a chi è stato più forte e fargli i complimenti. So che è difficile da accettare per i tifosi, lo è anche per me, ma nello sport bisogna saper accettare il risultato. Dobbiamo anche tenere presente che partivamo da un ottavo posto. L’anno prossimo deve essere l’obiettivo, al Milan si gioca per vincere".
ALLEGRI - "Per noi il mister è fondamentale. Deciderà lui, ovviamente, ma noi nello spogliatoio speriamo tutti che resti. Ha portato aria nuova. Guardate la difesa: ora siamo la seconda migliore d’Europa dopo l’Arsenal. Con noi è felice, ce lo dice sempre".
MODRIC - "Resterà? Lo pressiamo ogni giorno. Ma è una sua scelta di vita".
LEAO - "A volte su Rafa c’è troppa cattiveria. Noi compagni sappiamo quanto è forte. E vorremmo continuare insieme".
SOLDI - "I miei genitori mi hanno insegnato l’importanza della semplicità. Prima vivevo in centro a Milano, adesso ci siamo spostati a Legnano. Il giardino, il cane, il silenzio, la passeggiata nel parco: siamo per le piccole cose. E fra qualche settimana arriverà anche una bambina, che si chiamerà Vittoria. I soldi contano, chi dice il contrario mente. Per una vacanza, per far studiare i figli, per non avere pensieri. Ma non possono comprare tutto. L’ho scoperto ora che mia nonna non sta più molto bene. Siamo ciò che siamo, non ciò che possediamo".
SOGNO - "La Champions, un giorno. Ma prima ancora lo scudetto della seconda stella. Per dedicarlo a lei".
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