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sosfanta news Fullkrug: “La scelta del Milan, cosa non andava al West Ham, l’intesa con Leao e Pulisic: vi dico tutto”

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Fullkrug: “La scelta del Milan, cosa non andava al West Ham, l’intesa con Leao e Pulisic: vi dico tutto”

Fullkrug: “La scelta del Milan, cosa non andava al West Ham, l’intesa con Leao e Pulisic: vi dico tutto” - immagine 1
L’attaccante del Milan, Niclas Fullkrug, è stato presentato in conferenza stampa a una settimana di distanza dall’annuncio del suo arrivo dal West Ham. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da TMW. SCELTA DEL MILAN –...
Daniele Najjar

L'attaccante del Milan, Niclas Fullkrug, è stato presentato in conferenza stampa a una settimana di distanza dall'annuncio del suo arrivo dal West Ham. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da TMW.

SCELTA DEL MILAN - "Se è la squadra giusta per me? Sì, penso che la squadra che ho trovato ha già enorme qualità, è un gruppo sano, unito, con grandissima coesione ed energia. Mi ha quasi spaventato quanto sia forte questa energia dopo la vittoria di Cagliari, l'ho vista in spogliatoio. E questo è indicativo. Con il mio carattere e il mio modo di essere, penso di potermi inserire bene. Voglio aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità come sono in grado di fare. È un momento ideale per il mio arrivo qui al Milan".


NUMERO 9 - "Per me il 9 è sinonimo di gol. Non l'avevo mai scelto in passato, se non con la Germania. Non ho degli idoli in particolare. So che ha un certo peso. Qui al Milan l'hanno indossato giocatori di qualità enorme e spero di esserne all'altezza".

CARATTERISTICHE - "Sono diverso dagli altri attaccanti che ci sono in rosa. La qualità è enorme nel nostro reparto offensivo. Io penso di portare presenza fisica, occupazione dell'area e questo può aiutare la squadra in molte situazioni. Nelle prime due partite, mi sono reso conto del fatto che dovrò sgomitare con i difensori avversari; avete visto che sono pronto a farlo e a sacrificarmi".

TRIDENTE - "Innanzitutto bisogna chiarire che quello che dice il mister non lo dico a voi, non posso rispondere. L'allenatore metterà in campo la squadra che ha la maggiore probabilità di vincere. Allegri ha enorme esperienza, è in grado di adattare il modulo in base ai giocatori. È importante che vinca la squadra, non il singolo. In 20-30 minuti è possibile sortire un effetto maggiore rispetto a chi gioca dall'inizio. Giocare in 3 davanti può essere un'opzione. Domenica vogliamo un risultato positivo per rimanere in alto".

IBRAHIMOVIC - "Ho già conosciuto Zlatan, ne ho avuto il piacere e ci ho scambiato qualche battuta. L'ho guardato moltissimo quando ero giovane, era un attaccante a tutto tondo. Mi ha dato qualche consiglio, qualche dritta e che cosa si aspetta da me".

COMPAGNI - "Abbiamo giocatori fortissimi in squadra. Modric ha esperienza, ci ho giocato contro in finale di Champions due anni fa; mi colpisce il suo impegno in fase offensiva e di non possesso. Però abbiamo tantissimi giocatori di valore. Penso di poter trovare una buona intesa con gli esterni e anche con Nkunku, Pulisic e Leao: possiamo formare un trio in armonia e giocare l'uno per l'altro".

RIGORE CON IL GENOA - "Ci sono state un paio di situazioni difficili, le decisioni sono andate a nostra sfavore, senza voler accusare l'arbitro ovviamente eh. Le cose sono andate in maniera un po' infelice. Ho preso un pestone dall'avversario, ero sicuro che ci sarebbe stato rigore per noi o almeno che l'arbitro sarebbe andato al Var. Però non è andata come pensavo. Le occasioni per vincere le abbiamo avute lo stesso, non possiamo dare la colpa all'arbitro".

SCUDETTO - "Penso che sia giusto esporsi pubblicamente sull'obiettivo Champions League: l'anno scorso l'abbiamo mancato e questo club deve rappresentare l'Italia in Europa. Noi ci dobbiamo concentrare su ogni partita. Ciò che ha un orizzonte più lontano non interessa. L'obiettivo è Firenze: fare tre punti lì significa fare tre punti verso l'obiettivo finale".

WEST HAM - "Con il Werder ed il BVB e la nazionale in quei 3-4 anni le cose sono andate alla grandissima. Giocavo regolarmente, segnavo e facevo assist. È il livello a cui voglio tornare. Voglio essere a disposizione, con i miei gol e le mie prestazioni. West Ham non è stata una piazza facile. È stato un cambiamento enorme, alle spalle avevo una stagione lunghissima: 57 partite. Nella pre season non mi sono potuto preparare bene per gli Europei. Sono passato subito al West Ham senza potermi preparare a livello fisico. In Inghilterra le cose non hanno funzionato per me. Adesso spero di voltare pagine. Mi sento fresco, in forma. Mi sono sentito molto bene in queste due partite. Sono stato accolto benissimo dall'equipe medica del Milan, mi hanno dato un ottimo programma di allenamento. Le sensazioni sono ottime, spero che continuino su questa falsa riga perché così avrò la certezza di fare gol. Quanti, non lo so. Se arriva un pallone in area io cercherò di metterlo dentro, a fine stagione vedremo quanti. Ma spero di fare qualche gol importante".

VICINO AL MILAN IN PASSATO - "Vicino forse non proprio, un po' un'esagerazione. C'erano stati contatti, ma che sono stato vicino è un'esagerazione. Il Milan per me è stato un club di rilievo. Ho conosciuto il Milan nel 2003, nella finale della Champions League contro la Juve. Avevo 9 anni, ero piccolissimo. Poi ho continuato a guardare abbastanza le loro partite di Champions, poi due anni fa ho giocato qua contro il Milan e mi sono accorto che è un club particolare. Mi sono detto che se ci fosse stata la possibilità di arrivare qua l'avrei colta e sono molto contento di essere qua".

PROMESSA SCUDETTO - "Se coprirei il buco vicino gli incisivi con un dente d'oro in caso di scudetto? No (ride, ndr). È una parte di me. C'è chi ha il naso pronunciato, io ho questo buco. Fa parte della mia identità, non mi crea problemi. Rimarrà questo buco indipendentemente da come finirà la stagione".