MONDIALE - "I numeri sono importanti e io penso di poter essere molto più efficace di così. Se punto al Mondiale? Giocare un Mondiale sarebbe un sogno. Si, voglio andarci, ma dovrò fare il visto (ride, ndr). Il ct della Francia non mi convoca da tempo? All’inizio ci restavo male e mi domandavo perché non venissi convocato. Poi ho pensato ‘Ok Youssouf, ci sono tanti giocatori forti nel tuo ruolo’. Devo prima fare bene con il mio club. Devo finire la stagione ancor meglio di come l’ho iniziata, le opportunità arriveranno. Dipende tutto da me".
RUOLO - “Quando ti si dice che giocherai più alto, all'inizio sei pure contento. Alla fine, ho capito che non è necessariamente ciò che voglio. Lo faccio ovviamente per la squadra, ma mi piaceva molto essere all'origine delle azioni, controllare il ritmo di gioco della squadra, recuperare palloni. E ho dovuto imparare a giocare più rapidamente, orientarmi meglio. Devo essere più impattante fisicamente, anticipare di più, e ho capito anche che potevo realizzare più scatti ad alta intensità”. Ciò non significa che la situazione sia migliorata: “Non credo di essere sufficientemente forte, le statistiche dicono che potrei essere più efficace. E se guardo al Mondiale, non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Lo faccio con il club, soprattutto se siamo in lizza per un titolo. Ma non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro”.
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