PIÙ ITALIANI - “Sono d’accordo, è un piano che abbiamo per il futuro. Speriamo di riuscire a migliorarci, sono d’accordo: siamo in Italia e penso che sia giusto che tanti giocatori italiani giochino nel Como. Ne ho già parlato altre volte, è un obiettivo importante del Como: speriamo di poter fare questa conversazione tra due-tre anni con altre prospettive”.
DOUVIKAS - “Ha margini? Sì, ovvio che sì. Sono molto contento per lui, fa un grandissimo lavoro per la squadra. Ha iniziato la stagione giocando tantissimo: giocava sempre, in Coppa Italia, con la Lazio ha fatto gol, ha giocato con il Bologna e con il Genoa, con il Verona da titolare e ha fatto gol, con il Sassuolo... Ha giocato tanto, c’è competizione e noi cerchiamo di avere una squadra dove ci sia concorrenza: nelle rotazioni, senza Addai, Morata e Diao siamo un po’ in difficoltà, abbiamo pochi attaccanti per le prossime partite. Però sono contentissimo di Tasos, ha lo spirito giusto, la mentalità di volersi migliorare, sia in allenamento che al video che in palestra, che come mangia e come chiede le cose. A 26 anni ha tanto da migliorare”.
CAQUERET E VOJVODA - “Non erano contenti nel partire dalla panchina, è giusto così. Ma poi hanno cambiato le cose: è quello che chiedo ai miei calciatori, anche se oggi abbiamo commesso qualche errore di troppo e concesso un rigore che poteva riaprire la partita. Sono cose che ho già visto con l’Udinese: non possiamo essere superficiali”.
ATTACCO - “C’è Cerri, ma con il mercato aperto è destinato ad andare altrove. Ci inventeremo soluzioni, può anche giocare Nico Paz più avanti se serve: gennaio sarà un mese intenso e siamo corti”.
BUTEZ - "Credo che sia sottovalutato, in giro non vedo tanti portieri come lui. È fondamentale anche in allenamento, ha la predisposizione del campione”.
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