SosFanta
I migliori video scelti dal nostro canale

sosfanta news Fabregas: “Perché ho tolto Addai! Paz? La verità sul rigorista e perché ha tirato. Ma non lo ammazzo”

squadra

Fabregas: “Perché ho tolto Addai! Paz? La verità sul rigorista e perché ha tirato. Ma non lo ammazzo”

Fabregas: “Perché ho tolto Addai! Paz? La verità sul rigorista e perché ha tirato. Ma non lo ammazzo” - immagine 1
Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato così in conferenza stampa e a Dazn dopo il pareggio per 0-0 contro l'Atalanta, come ripreso da Tmw.
Guglielmo Cannavale

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato così in conferenza stampa e a Dazn dopo il pareggio per 0-0 contro l'Atalanta, come ripreso da Tmw.

PAZ - "Cosa gli ho detto? Non è importante, volevo mandare un messaggio di positività a dei giovani. Non voglio ammazzare un ragazzo giovane per un rigore, non sono così. Ho sbagliato io, ha sbagliato Leo Messi, ha sbagliato John Terry. Siamo con Nico, siamo coi giovani che hanno il coraggio di fare la differenza. Il grande campione deve sempre alzare la testa quando non ha fatto bene".


ATALANTA IN DIECI - "Ha rovinato la gara? Sì e no. Se dico che preferisco giocare in parità numerica magari non vengo compreso, diciamo quindi soltanto che la palla oggi non è voluta entrare. Succede, è parte del calcio, in tutto questo però complimenti all'Atalanta che non c'è stata e ha fatto la sua partita. Diciamo che siamo stati sfortunati, anche perché magari Palladino dirà che hanno fatto una grande prova ma secondo me con nove parate del loro portiere non è che posso entrare io o il mio assistente a metterla dentro. 9 chiare occasioni per far gol, alziamo la testa e prepariamo la prossima".

AMBIZIONI - "Quest'anno l'obiettivo è far meglio dell'anno scorso, guardando partita dopo partita. Andremo a fare la nostra partita, col Napoli, con la Fiorentina, con il Milan e poi con la Juventus. Dovremo gestire la cosa, dovremo riposare dopo aver giocato tanto nelle scorse settimane pur non essendo abiutati. Dobbiamo continuare a guardare in avanti".

SUPPORTO A PAZ - "Voglio prima di tutto mandare un messaggio di supporto a Nico Paz, nel mondo del calcio ci lamentiamo che non ci siano giovani di talento perché non gli diamo opportunità noi allenatori, ai primi sbagli si uccidono. Ma noi dobbiamo far crescere i ragazzi. La squadra ha fatto di tutto e di più per vincere la partita, anche in 11 contro 11. Non era la partita giusta affinché la palla entrasse, oggi non c'è tanto da analizzare. Non c'è da diventare pazzo. Quando questa squadra ti fa questa partita, c'è poco da dire... non siamo al livello di Juventus, Inter, Milan ma è un percorso. C'è crescita, il nostro piano. Oggi messaggio di tanta tranquillità e serenità, a tutti i giovani del mondo. Fa male, ma è parte della crescita".

MANCA CATTIVERIA - "Parlare dopo la partita è troppo facile. Ho visto Douvikas cercare la palla dentro, ma non entrava, anche Ramon poteva fare tripletta... abbiamo avuto tante occasioni. Hai il rigore all'ultimo secondo e non lo fai. Sinceramente non me la sento... sarei più dispiaciuto se ci fosse stato un possesso sterile, prendendo contropiedi, e non una partita del genere dove sei stato troppo superiore e la palla non è entrata. Domani tu devi scrivere sul giornale e dire qualcosa, capisco però... (sbuffa, ndr) almeno si è cercato di vincere la partita".

OCCASIONI - "Oggi abbiamo calciato 29 volte in porta, 4-5 occasioni chiare per fare gol. Ragazzi, va bene tutto, l'analisi e la critica, ma non sarò io a venire a parlare male di quanto fatto oggi".

ADDAI - "Dispiaciuto per la scelta da allenatore e da giocatore può non piacerti. Ha fatto solo 35 minuti in campo, non mi stava dando quello che volevo in campo. Noi volevamo vincere, era una scelta per provare a farlo. Non è tanto Addai o questo o l'altro, oggi la ragione per non aver vinto sono state altre".

AHANOR - "L'espulsione non l'ho vista, il rigore l'ho visto solo quando l'arbitro è andato a rivederlo al monitor del VAR. Perché devo parlare del rigore netto? Puoi guardarlo negli highlights".

RIGORI - "Rigorista? In questo momento era Da Cunha, ma non era in campo e Nico ha preso la decisione, perché è un campione e se vuole fare cose importanti nel calcio deve prendersi responsabilità. Deve crescere e alzare la testa subito".

ANCORA NICO PAZ - "Se vuoi essere un campione, oggi ti deve fare male. Devi andare a casa, deluso, incazzato, scegli tu la parola. L'importante è alzare la testa e andare alla prossima partita. Per fare meglio, sempre meglio. È un processo di crescita, Addai ed Jesus Rodriguez non hanno dato quello che io volevo. Io sono molto sereno, anche se è mancata cattiveria, capisco le vostre osservazioni... ma io da allenatore non posso chiedere di più. Oggi ci saranno tante cose da dire, ma non esageriamo per cose per cui si perde la testa".