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Baturina, la prima diagnosi! Fabregas: “Rispondo sulla Champions e aver vinto senza Paz…”

Daniele Najjar
L'allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di DAZN ed in conferenza stampa dopo la gara giocata dai suoi contro la Juventus, a Torino.

L'allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di DAZN ed in conferenza stampa dopo la gara giocata dai suoi contro la Juventus, a Torino. Arriva una prima diagnosi sulle condizioni di Martin Baturina: per lui problema alla caviglia che verrà valutato nei prossimi giorni, non sembra comunque un infortunio grave. Di seguito le parole del tecnico riportate da TMW.

LA GARA - "Restare dentro la gara è fondamentale se vuoi vincere questo tipo di partite contro una squadra fortissima, che ha svoltato col nuovo mister. La squadra ha fatto una partita top e una cosa diversa rispetto alle altre partite, che è stato fare il secondo gol. Quando giochi contro questi avversari e non fai il secondo gol ti mangiano, il mio portiere ha fatto solo una parata in tutta la partita e questo vuol dire che i ragazzi hanno fatto una grandissima partita. Quando giochi questo tipo di partite ci sono momenti nei quali il giocatore tecnico deve gestire la partita, abbiamo bisogno di gente con coraggio e personalità per trovare le soluzioni che proviamo in settimana. Poi si possono fare scelte diverse in base alla gara, nel calcio di oggi diventa fondamentale perché ci sono 100 partite dentro 90 minuti. I ragazzi sono stati bravi a competere bene, per me la Juventus è il Real Madrid d'Italia: fare una prestazione così mi rende orgoglioso, ma dobbiamo continuare così".

CHAMPIONS - "Per la Champions non rispondo, mi piacerebbe rispondere tra due o tre anni: un anno e mezzo fa eravamo in Serie B. Dobbiamo restare calmi, continuare a crescere e creare un'identità ancora più forte per vincere più partite possibili".

NICO PAZ - "L'assenza di Nico Paz è un altro passo avanti, perché lui gioca praticamente sempre, è un giocatore fantastico però la squadra è riuscita a vincere anche senza di lui".


CALENDARIO - "Quando si perde contro la Fiorentina e si pareggia col Milan vuol dire che hai perso 5 punti quindi non so se la risposta è stata alla grande. Molto contento oggi della risposta della squadra, come abbiamo letto i momenti della partita. I ragazzi hanno capito tutto bene senza preparare la partita, siccome dopo San Siro ci son state 64 ore solo. Tutto il merito oggi è loro, che hanno interpretato la gara ideale e hanno fatto il secondo gol. Se non l’avessi fatto, loro sono molto forti e avrebbero pressato di più. Oggi abbiamo saputo leggere bene tutte le fasi di gioco e alla fine della partita il tuo portiere ha fatto una sola parata. Questo vuol dire che la squadra anche difensivamente è stata solida".

SENZA PRESSIONE - "Tu pensi veramente che non vogliamo vincere tutte le partite? Non abbiamo l’obbligo di certi risultati ma lavoriamo per farlo. Se oggi non avessimo vinto saremmo tornati a casa delusi. Capisco la domanda ma i giocatori sanno la pressione, sanno che sono in una lega in cui vincere. Da fuori si percepisce che per noi non è importante vincere, ma per noi è importantissimo vincere. Dobbiamo avere una nostra identità, essere pazienti in certe cose, ma il nostro obiettivo è vincere che abbiamo tanta pressione. Leggerezza 0%, vogliamo sempre fare la grande gara per i 3 punti".

PRESTAZIONE - "La cosa più importante oggi era la continuità. Abbiamo fatto una grande prestazione a Napoli, poi non vinci con la Fiorentina, bella prestazione a San Siro col Milan e poi venivamo qua. Oggi mi lascia soddisfatto vedere la squadra che continua a crescere e che riconosce tantissime dinamiche. Questo è il modo di lavorare e fare le cose. Ma è solo l’inizio, bisogna creare questa mentalità, questa continuità di vincere anche contro le grandi squadre. La prestazione è stata di alto livello".