SEGNALE - "Certo, Il messaggio era chiaro: tornare ad essere una squadra forte. Abbiamo preso 9 gol delle ultime 3 partite, ma prima di queste eravamo tra le migliori d'Europa in tante cose. Oggi era fondamentale tornare alle "basi". Il primo gol è stato meraviglioso, da un'uscita bassa con il portiere sulla quale abbiamo lavorato sono ieri, e quindi sono contentissimo. Dopo 3 risultati negativi era facile lasciarsi andare e farsi prendere dalla paura, ma invece i ragazzi hanno mostrato carattere facendo quello che vogliamo fare. Noi stiamo costruendo un percorso, un'identità, uno stile di gioco con dei ragazzini, ed oggi era una prova di maturità. Però mancano 4 partite e dobbiamo continuare così".
TRANQUILLO - "Si si, questi siamo noi. Quando vedo giocare la squadra con questa personalità sono l'allenatore più felice del mondo. Fare questo tipo di prestazione oggi era importante, ma è già passato e bisogna pensare alla prossima".
DE ROSSI - "lo gli ho detto che il campo era bello, e lui mi ha preso in giro dicendomi che l'ha fatto a posta senno mi lamentavo. Daniele è un fenomeno. Tutti vogliamo vincere. Non posso parlare di amicizia, ma dopo la partita c'è rispetto, che non deve mancare mai. Gli auguro il meglio, perché mi immagino essere lui in questa piazza, con questi giocatori, e sono sicuro che se la starà godendo tantissimo. Complimenti per l'Ostia Mare".
LA PARTITA - "Avevamo abituato la gente a non perdere due partite di fila. Devo lavorare sull'aspetto mentale. Sull'aspetto qualitativo lo abbiamo già dimostrato. Giocare in momenti così è la cosa più speciale. L'obiettivo numero uno è stato non prendere gol, il secondo è stato vincere e il terzo farlo col nostro gioco. Il primo gol è il chiaro segnale di chi siamo noi. Era una partita importante perché dopo un colpo preso come quello di martedì il rischio era di buttarsi giù. La squadra non deve mollare. Puoi vincere o perdere. Il Genoa poteva vincere perché questo è uno stadio speciale e la squadra era in forma. Ma il segnale di mentalità oggi è stato importante".
SAPER SOFFRIRE - "E' stata la cosa più importante su cui abbiamo lavorato questa settimana. Abbiamo fatto una cena di squadra dove abbiamo parlato su cosa migliorare. Penso che sia stata una cena molto produttiva e interessante per noi dello staff per sapere cosa pensano i ragazzi. Oggi la squadra ha dimostrato chi è. Stiamo costruendo un gruppo importante per il futuro e dobbiamo continuare così".
NICO PAZ - "Nico sta bene. E' in ospedale e lo stanno valutando. Sta meglio, non riusciva a vedere bene. Dobbiamo però saper trovare tante soluzioni". Secondo quanto riportato da Sky, dopo essere stato portato in ospedale per ulteriori accertamenti, la tac ha dato esito negativo e i controlli sono stati positivi. Al termine dell'iter, Nico Paz è stato dimesso e attualmente sta tornando a Como con la squadra.
MILAN-JUVE - "Guarderò Milan-Juve perché mi piace il calcio anche se fossimo in Serie Z. Mi puoi chiedere che il Como può competere con Juventus e Roma? Non ci sono obiettivi. L'obiettivo era fare meglio dell'anno scorso. Abbiamo 12 punti in più più una semifinale dove a dieci dalla fine poteva succedere di tutto. I ragazzi sono ambizioni, stanno crescendo mentalmente. Non tutti possono crescere allo stesso modo. Sono molto contento e andiamo a giocarci quattro partite. Abbiamo il Napoli e vediamo cosa succede".
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