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sosfanta news Fabregas: “Nervosi? Magari in spagnolo si intende altro! Baturina è giovane, Valle, Morata, Sergi Roberto…”

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Fabregas: “Nervosi? Magari in spagnolo si intende altro! Baturina è giovane, Valle, Morata, Sergi Roberto…”

Fabregas: “Nervosi? Magari in spagnolo si intende altro! Baturina è giovane, Valle, Morata, Sergi Roberto…” - immagine 1
A Dazn e in conferenza stampa, Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha commentato il risultato di 0-0 maturato oggi contro l' Udinese.
Guglielmo Cannavale

A Dazn e in conferenza stampa, Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha commentato il risultato di 0-0 maturato oggi contro l' Udinese, come ripreso da TuttoMercatoWeb: “Como nervoso? Non capisco, magari nervoso in spagnolo intende altro. Non abbiamo fatto la partita che avevo in testa, quello sicuramente. Eravamo in un campo difficile, uno stadio dove Atalanta, Roma, Napoli e Fiorentina hanno perso. Dopo una sosta dove tanti ragazzi sono tornati da viaggi lunghi e per molti era la prima volta. Da allenatore ho dovuto tenerne conto e chiaramente è anche difficile rispondere a richieste di allenatori, in nazionale, diversi. Questo è un percorso per tutti noi, merito dell'Udinese per come ha fatto"

CLEAN SHEET - "Sono contento che tu lo dica, è più impressionante avere così tanti clean sheet rispetto ai gol fatti. Anche quando non si fa la prestazione bella è importante prendere punti. L'anno scorso ci si aspettava che magari nei pronostici il risultato fosse per l'Udinese, ora è cambiato in poco tempo tutto, però bisogna rispettare il percorso. Uno stadio dove vincono poche e siamo stati anche bravi a prendere un punto in un giorno dove ho tante domande negative. Si possono migliorare le cose anche dopo la vittoria per 6-0 contro il Torino. Dobbiamo ricordarci chi siamo e siamo ancora lontani rispetto a dove vogliamo arrivare come squadra e club. Siamo ora quarti ma in questo momento non è importante. Si cercherà ora un'altra gara positiva domenica contro la squadra più forte d'Italia, non è importante quel che dicono gli altri, dobbiamo pensare al noi".


CALCIO ITALIANO - “Mi mette in difficoltà perché qualunque cosa io dica il contesto è sbagliato. Si è parlato già tanto di questo, mi focalizzo su questo, pensiamo alla nostra strada".

DIFFICOLTÀ - "Non parlo di difficoltà, la partita è stata sicuramente difficile, ma difficoltà è una parola che non uso mai in nessun caso. Parlo di percorso e di crescita. Se mi chiedete chi ha avuto l'occasione migliore vi dico noi, con l'incornata di Sergi Roberto su cross di Vojvoda. La parola difficoltà la usa chi cerca scuse. Dobbiamo trovare soluzioni a un calcio che cambia, pensavo una cosa tre mesi fa, ora ne penso un'altra. Tutte cercano punti. Dobbiamo adattarci noi al fatto che il modo in cui ci vedono gli avversari è cambiato".

BATURINA - "Baturina è ancora giovane, non conosce la Serie A. Valle è qui da due anni, Hai Morata bravo di testa e non metti palla in area. Sono dettagli che contano in Serie A. Mi hanno detto che non avevano colto fosse l'ultima azione. Sono giovani, devo farli crescere e migliorare. Siamo giovani, con tanti punti forti e di miglioramento. Oggi non abbiamo fatto bene spesso nell'ultima scelta. Non abbiamo girato bene e velocemente palla come avevamo preparato. Non mi sono piaciute le preventive. Questo lo analizzeremo, un punto e continuiamo".

ANALISI - "Abbiamo avuto difficoltà da entrambe le parti nel trovare spazi. Una partita tattica, in cui le squadre si sono aspettate. Poi però abbiamo avuto due grandi occasioni per fare gol e questo è importante, in generale non mi è piaciuto come ha giocato la squadra in fase di possesso, con tanta gente sottotono. Loro però hanno creato poco, per noi è stata la 15esima partita senza subire gol. Ora continuiamo, qua ci hanno perso Roma, Napoli, Atalanta e Fiorentina. Alcuni Nazionali hanno fatto viaggi lunghi, io devo prendere in considerazione queste cose da allenatore. Quando ci sono queste partite è importante non perdere e non perdere gol, anche se sono il primo a dire che mi sarei aspettato di più".

COSA NON È ANDATO - "Possesso, transizioni, giocare in avanti, essere verticali… Non abbiamo giocato la palla con velocità, non abbiamo fatto buone preventive e non abbiamo vinto duelli, questo contro una squadra fisica ed esperta come l'Udinese lo paghi. Non siamo andati bene né col possesso, né con le verticalizzazioni".

MORATA - "Sta bene, è motivato e lo si è visto da come è entrato. E' sicuramente deluso perché voleva giocare di più, lo sarei anche io, ma dico sempre che è importante la qualità del minutaggio e non la quantità. Questo è un cambio di mentalità che devono avere tutti i giocatori del mondo, visti i 5 cambi e le tante partite che si giocano. Lui sta aiutando la squadra, ora sta tornando al livello. Mi fido di lui come di Alberto Moreno, come di Sergi Roberto. Qua siamo una famiglia, ognuno ha il proprio percorso ma per noi saranno tutti importanti per questo finale di stagione".