RABBIA - "Mi fa arrabbiare che non sono riuscito a far capire ai ragazzi l'importanza della partita, ho fatto vedere a loro la mia esperienza da calciatore in settimana, forse troppo, ma non è bastato. Siamo una squadra giovane. Nel secondo tempo non c'è stata una partita di calcio, tralasciando questo la partita si deve vincere con la motivazione e l'energia giusta, dopo una grande vittoria. Mi sento male come allenatore oggi perché non sono riuscito a trasmettere questo ai miei ragazzi. Forse è stata la testa, abbiamo sbagliato nell'atteggiamento e dobbiamo mostrare voglia ed essere più bravi ad attaccare per fare il nostro gioco. Il primo tempo non mi è piaciuto molto, il secondo tempo, ripeto, non si è giocato".
STIMOLI - "Il vero problema di questa sconfitta è stato non trovare gli stimoli per questa partita. Lo dicevo che era la partita più importante perché dopo 20 anni di calcio so che dopo la vittoria in coppa era difficile trovare le motivazioni giuste. Siamo una squadra molto giovane e quando parlano così bene di te la pancia diventa un po' piena, è normale. Ci è mancata la mentalità giusta tre giorni dopo Napoli. Dovevamo vincere, oggi mi sento male come allenatore, mi sento scarso. Mi fa male".
FIORENTINA - "Ha fatto molto bene la sua partita, complimenti a loro. Io so che sono una grande squadra anche se sono in un momento molto delicato. Il confine tra vincere e perdere è molto piccolo e a volte può succedere, ma hanno giocatori veramente forti. Vedi giocare Parisi e pensi: 'Mamma mia, che giocatore'. Chi non conosce la Fiorentina e il campionato dell'anno scorso allora può pensare che potesse essere una partita facile. Colpa nostra a non trovare la forma giusta per questa partita".
PERRONE SOTTOTONO - "È un po' per tutto. Veniamo da un percorso a cui non siamo abituati, abbiamo giocati 14-15 partite in 8 settimane, non siamo abituati e a livello di emozione... Ripartire subito, dimostrare che martedì era solo il passato... Non ci siamo riusciti. Non parlo di un singoli, tutti non sono stati all'altezza, a partire da me. Se vogliamo arrivare a giocare ogni 3 giorni dobbiamo capire che questa è la strada da seguire".
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