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sosfanta news Fabregas: “Gasperini doveva darmi la mano! Rispondo così sul rosso, Allegri, Da Cunha e la Champions”

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Fabregas: “Gasperini doveva darmi la mano! Rispondo così sul rosso, Allegri, Da Cunha e la Champions”

Fabregas: “Gasperini doveva darmi la mano! Rispondo così sul rosso, Allegri, Da Cunha e la Champions” - immagine 1
L'allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di SKY, DAZN ed in conferenza stampa dopo la sfida giocata dai suoi allo stadio Sinigaglia, contro la Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.
Daniele Najjar

L'allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di SKY, DAZN ed in conferenza stampa dopo la sfida giocata dai suoi allo stadio Sinigaglia, contro la Roma. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da TMW.

NIENTE SALUTO A GASPERINI - "Vengo da un altro paese, durante la 'guerra' della partita nei 90-100 minuti tutto vale però prima e dopo cerchiamo rispetto e bisogna dare la mano. Anche io ho fatto recentemente delle cose di cui non sono orgoglioso, ma noi allenatori dobbiamo dare sempre l'esempio ai ragazzi perché è quello che guarda la gente. Quando non sei contento del risultato o di una decisione, bisogna comunque dare la mano all'avversario: già il mondo va in una direzione particolare, noi in campo dovremmo dare il giusto esempio".


RUOLI FISSI - "Non mi piace parlare di calcio italiano o di altre parti. Però è vero che qui sono riuscito a crescere sul trovare delle soluzioni quando l'avversario ti affronta uomo a uomo e alcune volte non si gioca più. Abbiamo trovato queste soluzioni e siamo contenti di aver vinto. Ho abbassato Caqueret alzando poi Ramon e abbiamo giocato il calcio in un'altra zona del campo. Non abbiamo troppe opportunità, tranne per il rigore, ma poi sono state trovate delle soluzioni efficace. Diao non lo abbiamo avuto per diversi mesi, guardate com'è fondamentale per noi. Oggi è andata bene, siamo contenti e in altri giorni può non andare bene. Tutti gli allenatori hanno piani diversi".

GASP E ALLEGRI - "Non piaccio agli allenatori più esperti come Gasperini e Allegri? Sembra di no... no dai, non lo voglio dire. Quando ho perso 4-0 contro l'Inter o 5-1 contro la Lazio sono andato comunque a stringere la mano a Chivu e Baroni perché magari sono arrabbiato per il risultato ma la mano è rispetto e sportiva. Non voglio fare casino, nè nulla: la cosa più importante è la vittoria e spero si parli della vittoria al 99% e l'1% di questo episodio".

ROSSO WESLEY - "Gasperini e il rosso a Wesley? Se non ha voluto fare polemica lui, non la farò io. Per me le caratteristiche dei giocatori hanno fatto la differenza nel secondo tempo, la partita".

DA CUNHA - "Non è una novità che Da Cunha faccia una grande partita oggi. Giocatore fondamentale per noi, da un anno solo gioca lì a 24 anni, ha una crescita importantissima. Non mi sorprende per niente. Ma lui sa che deve continuare a migliorare, c'è un margine di crescita importante per lui. È un capitano, ha una grandissima voglia, fame e rispetto per quello che fa. Poi la gente che non ha fame non può essere qui con noi. Lui dice a tutti quello che siamo noi. Poi sì, ci sono episodi che ti possono influenzare, ci sono certi casi che si studiano però ed è da gestire. Siamo giovani ma stiamo crescendo e stiamo maturando".

CHAMPIONS LEAGUE - "Ti risponderò. Non parliamo di Champions League qui, siamo molto umili e stiamo crescendo, abbiamo una determinata filosofia, siamo molto giovani e non è qualcosa per oggi. Non oggi. Quando arriverà, se arriverà, sarà una cosa alla quale dare il benvenuto. Per me da allenatore mi dà orgoglio, non so cosa farà in futuro, tra uno o 20 anni, ma sono orgoglioso di questo gruppo oggi perché è molto importante per me".