ERRORI - "La seconda partita abbiamo fatto 0-0 con la Cremonese, dovevamo vincere 3-0. Ho letto che mi hanno visto corrucciato a fine partita. Nonostante ci fosse ottimismo vedevo che c'erano episodi che stavano girando male. Come abbiamo venduto Giovane, abbiamo rifiutato 3-4 offerte per altri giocatori di valore. I giocatori vanno d'accordo fra loro, ma l'inserimento per alcuni di loro non c'è stato. La performance è stata troppo altalenante. Questo, insieme alla mancanza di punti iniziale ha creato un problema, legato al fatto che la squadra sia più portata a giocare certe partite che altre. Il mercato comunque è sempre più difficile. Edmundsson era sconosciuto e si è inserito benissimo. Bowie magari non sta facendo un tiro in porta, ma per come lotta è dentro a questa squadra, altri non lo sono stati anche se arrivati in estate".
BUDGET - "5 milioni Bowie e 2 Edmundsson, quindi 7. Dopo che abbiamo venduto per 30. Investito male? Non è così. Edmundsson e Bowie per me sono da Verona. L'attaccante ha margine di crescita. Il difensore sta dimostrando di avere la mentalità giusta. Qualcuno in estate è arrivato in prestito. Ma abbiamo preso altri come Belghali, Bella-Kotchap abbiamo voluto riscattarlo, capendo che si poteva fare a cifre più basse. Sono giocatori che hanno appeal e mercato. Non siamo riusciti attraverso punti ed episodi a migliorare la situazione ed a stare con 5-6 punti in più a lottare. Se vincevi due partite avevi 6 punti in più e capite quanto cambi".
SAMMARCO - "Fa parte del mio modo di lavorare cercare di risolvere i problemi con un allenatore. L'ho fatto sempre a Verona, sono stato tre anni senza mai cambiare con Mandorlini, anche con Bocchetti quando tutti chiedevano di cambiarlo, così come con Baroni e con Zanetti l'anno scorso. Quest'anno ho cambiato con grande dispiacere. Per me cambiare allenatore è una sconfitta. Ho visto Zanetti un po' scoraggiato anche se è sempre stato un professionistta che cercava di dare il massimo. Era stanco. Solo per questo ho cambiato. Sammarco è giovane, conosce questa realtà. Sa bene che è difficile per lui, si sta rendendo conto che è forse più difficile di quanto si possa pensare. Interim? La società ha fatto questo comunicato, ma per quello che penso io vuol dire tutto e niente. Non abbiamo voluto dare più responsabilità di quelle che deve avere ad un allenatore che subentra in una situazione così difficile. Sappiamo che poi vincendo una partita in più cambiavano i giudizi. Prima abbiamo contattato un allenatore, che pensavamo fosse giusto, ma non se la sentiva di venire. D'Aversa? Sì, probabilmente non se la sentiva, ora allena il Torino".
DUDA E DAWIDOWICZ - "Ci abbiamo pensato tanto, voglio fare chiarezza. Sono ragazzi che hanno dato tanto a questa società. Trovare i leader nel calcio è difficilissimo, probabilmente per noi di più ora. Qua c'è stato un leader negli ultimi anni, e non era italiano: Duda. Slovacco, un ragazzo top, anche nei suoi difetti. Perso lui per sua scelta, di vita. Dawidowicz voleva un contratto alto e quindi non è rimasto per scelta sua, abbiamo provato a farlo rimanere. Aveva dato tantissimo, era in un momento in cui cercava altro. Lazovic era a scadenza. Abbiamo allungato il contratto di un anno, quest'anno no: è un ragazzo perbene, voleva essere al centro del progetto tecnico, ha fatto un'altra scelta assieme a noi. Faraoni ha fatto tanto, ha avuto problemi fisici, è andato in un'altra categoria".
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