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Ds Cagliari: “Caprile, Gaetano, Obert ed Esposito incedibili? Rispondo così! Luvumbo, Prati e il mercato…”

Marco Astori
Il nuovo ds del Cagliari Pietro Accardi è stato presentato stamattina in conferenza stampa. Queste le sue parole.

Il nuovo ds del Cagliari Pietro Accardi è stato presentato stamattina in conferenza stampa. Queste le sue parole riprese da TuttoCagliari: "Ho avuto la fortuna di vivere il Cagliari tante volte da avversario ed è sempre stato un posto molto ostico per le squadre che venivano a giocarci contro. Il senso di appartenenza che ti dà questo posto è molto forte. Chi lavora, chi indossa la maglia del Cagliari deve in primis sentire questo senso di appartenenza. Ne approfitto per ringraziare il presidente per avermi scelto. Tra i candidati volevo essere io e lo ringrazio. Per il mercato abbiamo le idee chiare. Inutile parlare di nomi o ruoli, è molto presto. Ci confrontiamo con il mister e il nostro obiettivo è alzare il livello della squadra che ha già una buona base di partenza".

MERCATO - "Per le linee guida, noi abbiamo perso dei giocatori che erano in prestito e abbiamo deciso di non esercitare il diritto di riscatto e quei ruoli andranno coperti. Per quanto riguarda il modello che il presidente Giulini vuole sempre di più creare, credo che oggi sia importante e imprescindibile per le società. Ho avuto la fortuna di formarmi ad Empoli, dove il fiore all'occhiello è sempre stato il settore giovanile in cui l'obiettivo era inserire il più pronto per costruire la squadra. Essere a stretto contatto con il settore giovanile, avere un diretto contatto con Max e non solo. Lavoriamo tutti per il bene comune che si chiama Cagliari Calcio. Con il mister abbiamo un rapporto quotidiano. La prima parte l'ho dedicata a lui, siamo stati tanto tempo insieme e ho potuto conoscere più persone possibili. Conoscere più persone, farsi vedere, parlare e capire i loro pensieri, ma è chiaro che il mister ha sempre avuto la priorità. Abbiamo le idee chiare su quello che dobbiamo fare e su che giocatori prendere, perché è importante non sbagliare le caratteristiche".

RISCATTO - "Cagliari opportunità di riscatto dopo la Sampdoria? Io credo che nella vita e io sono un esempio di come funzionano, fai 99 cose giuste e tutti si ricordano la cosa sbagliata. Ho chiaro cosa è stato il percorso mio fino ad oggi. Se vuoi crescere, devi cadere. E' lì che avviene il processo di crescita. Quando si cade si rimane soli. E quando rimani solo è lì che inizia il lavoro introspettivo. E' accaduto per me, accade per gli allenatori, per i giocatori. Tutto quello che ho fatto, l'ho fatto perché ci credevo. Se oggi ho l'opportunità di rappresentare il Cagliari so il peso e la responsabilità che ho. Metterò tutto me stesso, anche in virtù degli errori che ho fatto in passato".

INTOCCABILI - "Caprile, Gaetano, Obert, Esposito sono incedibili? Al momento non abbiamo ricevuto nessuna offerta per nessun calciatore. Ma l'idea nostra è di mantenere lo zoccolo duro. La nostra volontà è questa, ma ci vuole anche l'altra volontà. Purtroppo a volte il mercato sconfessa quello che oggi diciamo. La nostra volontà è quella di confermare lo zoccolo duro e aggiungere".


PISACANE - "Credo che oggi ancora più rispetto a prima l'allenatore all'interno di una società è fondamentale. I ragazzi hanno bisogno di tutto e di più, di essere incoraggiati e migliorati. E' normale che all'interno di una società l'allenatore è al centro del progetto. Abbiamo la fortuna di non avere questo problema, abbiamo un allenatore molto bravo e in gamba che da esordiente si è ritagliato uno spazio importante. Sa benissimo che quest'anno il livello di quest'anno aumenterà ancora di più. Non mi sostituisco all'allenatore, ho molto rispetto dei ruoli. Sono lì con lui e sarò di supporto a lui e alla squadra. Gli ho detto che non sono né davanti né dietro. Io sono al tuo fianco".

GIOVANI ITALIANI - "La linea è quella di continuare ad investire sui giovani e non solo. Per far crescere i giovani abbiamo bisogno anche di quei giocatori esperti, sani e nel trasmettere anche ai giocatori certi valori. Per quanto riguarda se italiani o stranieri, è vero che il Cagliari ha avuto una percentuale alta di italiani, ma noi siamo attenti alle opportunità di mercato. Abbiamo l'opportunità di poter prendere questo 2007 e non vogliamo farcelo scappare".

ROSA - "Rosa corposa e numerosa? No. Vogliamo fare una rosa giusta, che è quello che ci ha richiesto il Mister. Per i ruoli da ricoprire, laddove abbiamo già perso i giocatori non riscattati, a centrocampo siamo un po' corti e ci stiamo concentrando su questo reparto per poter dare al mister prima possibile la possibilità di poterci lavorare".

PRATI E LUVUMBO - "Luvumbo abbiamo due trattative in questo momento, una all'estero e una in Italia e le stiamo valutando. Prati farà ritorno da noi, è un patrimonio tecnico e vedremo durante il ritiro se continuerà a far parte del nostro gruppo oppure no. Dipende anche molto da lui".