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sosfanta news De Rossi: “Le condizioni di Baldanzi e perché è uscito Bijlow! Come ho visto Ekhator, su Sabelli…”

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De Rossi: “Le condizioni di Baldanzi e perché è uscito Bijlow! Come ho visto Ekhator, su Sabelli…”

De Rossi: “Le condizioni di Baldanzi e perché è uscito Bijlow! Come ho visto Ekhator, su Sabelli…” - immagine 1
Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa dopo il match tra Genoa e Como, perso per 2-0. Queste le sue parole riprese da Tmw.
Tommaso Lerro

Daniele De Rossi è intervenuto ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa dopo il match tra Genoa e Como, perso per 2-0. Queste le sue parole riprese da Tmw:

TRIBUTO DEL PUBBLICO - "Quando succedono queste cose si guarda al presente. Il nostro non è un pubblico che regala niente. Non so come spiegare cosa significhi a ricevere un attestato del genere. Non ci conoscevamo, o meglio ci conoscevamo perché abbiamo fatto la guerra l'uno contro l'altro. Il Genoa mi è entrato dentro, il mio obiettivo è cercare di renderlo più forte possibile e che lotti testa a testa senza paura contro squadre più ricche. E' bellissimo ma non mi dà nessuna motivazione in più. Non c'era bisogno del coro per farmi venire voglia di restare qui. Ci faremo una chiacchierata poi perché questa squadra deve rimanere forte".


IPOTESI DIFESA A 4 - "lo sono amante del 4-3-3, non so quanto ci convenga andare a stravolgere una rosa non costruita per giocare in questa maniera ma ci siamo trovati bene. Il segreto è trovare esterni che possano essere offensivi un po' come loro. Le mie richieste sono molto precise da quel punto di vista. Fermo restando che le salvezze le raggiungi con i Sabelli e i Martin".

L'INCHIESTA ARBITRI - "E' un discorso gigante. Ero preoccupato e concentrato sulla partita. Non ho letto le carte. Ho fatto in bocca al lupo all'arbitro e di tenere la testa alta. Parliamo di persone perbene e aspettiamo a giudicare perché stavo preparando la partita".

LA SCONFITTA - "Il merito del Como c'è. E' una squadra che palleggiava e trovava soluzioni. I gol se li sono creati. C'è sempre un po' di disattenzione sennò le partite finirebbero sempre 0-0. Ho chiesto ai miei di fare una partita 'ignorante', di fare una partita come se fosse l'ultima di campionato e ci serviva un punto. I ragazzi sono stati fantastici".

SU BIJLOW E BALDANZI - "Bijlow aveva un fastidio al polpaccio. Baldanzi ha avuto un fastidio molto leggero all'adduttore. Lo valuteremo".

LA PROMOZIONE DELL'OSTIAMARE - "Avrei voluto festeggiare come si deve perché questa sconfitta mi disturba. Fa parte però di un percorso che ci ha portato alla salvezza. E' una gioia non solo calcistica ma familiare, umana. Torniamo alla ribalta per una cosa felice ma non per fatti di cronaca e non per fiction che, come giusto che sia, punta il dito a fatti di cronaca. Ora vado ad abbracciare l'altra mia famiglia che sta giù a Ostia perché è il sogno della mia famiglia portarla in alto e farla brillare ogni tanto. Sono emozionato, come si vede (si commuove ndr). 'Me rode il culo' per la sconfitta ma non pensavo di salvare il Genoa così con anticipo e vincere il campionato con una giornata di anticipo".

SU SABELLI - "E' un ragazzo e giocatore serio. E' vero che ho chiesto giocatori offensivi per giocare quinti ma alla fine vai a vedere nel portafoglio e i punti che servono li hai fatti con Sabelli in campo, con gente seria come Masini. Le squadre si formano con gli uomini".

SU EKHATOR - "Ha fatto la partita che abbiamo voluto. Lui prende il tempo, a tirarsi fuori dal fuorigioco e a rientrare. Lo abbiamo servito ma potevamo farlo qualche volta di più".

LE OCCASIONI CREATE - "Prima del loro primo gol abbiamo avuto un'occasione con Vitinha, poi quella dove abbiamo intercettato il passaggio del portiere e siamo scivolati. Abbiamo avuto le nostre occasioni, loro le loro. I dettagli fanno la differenza. Contro queste squadre devi riuscire a fare gol quando ti capita, ma i ragazzi hanno fatto una prestazione di cui essere orgogliosi".

QUALITA' MANCATA - "Diciamo di si. Il numero di palle che tu recuperi è direttamente proporzionale alla qualità dell'avversario. Loro sono riusciti a giocare anche con la nostra pressione. Non è facile stare a questi ritmi per 90 minuti, anche perché arriva un momento in cui il Como ti fa girare. L'hanno fatto con la Roma, con l'Inter, la Juventus, ma penso che a livello di occasioni sarebbe potuta finire anche in pareggio oggi. E credo che questa possa dire tanto in merito alle partite che facciamo".

PROGETTO DI LUNGO PERIODO - "Penso che gli investimenti servano ed aiutano al nostro calcio ad essere piacevole, ma devono essere associati alle idee, vedi il Como. Le idee e la continuità sono importanti, giocatori, dirigenti e giocatori che si conoscono. Diventare un tutt'uno con l'ambiente, ed anno dopo anno, partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, di rendere la squadra più forte, o almeno provarci".