NAZIONALE - "Gattuso? L’ho sentito un paio di volte, ho chiamato anche Bonucci. Tutta Italia aspetta da mesi questa partita, più si avvicina e più aumenta quell’adrenalina che i calciatori conoscono bene. Spero che tutti diano un apporto importante senza criticare sempre come accaduto oggi quando è uscita la lista dei convocati. Portiamo un granello di sabbia di positività, basta rompere le scatole con questa negatività italiana che emerge specialmente quando la posta in palio conta tanto. Ho già sentito critiche per le scelte di oggi, l'allenatore è uno, fa le scelte, Gattuso è quello che più di tutti vuole portarci ai Mondiali, cerchiamo di dare spinta positività invece di stare lì sempre a commentare e rompere i coglioni con questa negatività che è molto italiana”.
RIGORE NON FISCHIATO - "Siamo rimasti padroni del campo anche dopo l'episodio. Ma c'era un po' più di elettricità. L'emotività dei ragazzi e dello stadio era cambiata. Era più diretta verso una sensazione di ingiustizia che si sentiva in campo e si è persa un po' di lucidità. Però non abbiamo perso per quello. Sono stati bravi gli avversari a fare gol e si sono chiusi bene dopo il vantaggio. Abbiamo avuto una reazione non molto lucida e non molto composta. E' mancata la zampata. Quell'episodio ci ha distratto ma non ci ha tirato via dal campo come a Roma".
AFFETTO DEI TIFOSI - "E' bello far parte di questa famiglia. Io mi trovo bene. Ringrazio chi ha fatto il bandierone. Io mi sento fortunato per la squadra che alleno ma la cosa bella del calcio è trovare tifosi che con lucidità ti rendono omaggio anche dopo una sconfitta. Vorrei smettere di perdere partite che meritiamo di vincere ma sono sempre puntuali".
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