sosfanta news De Rossi: “Non meritavamo di perdere, meritavamo il punto. Avrei voluto far giocare Messias ma…”

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De Rossi: “Non meritavamo di perdere, meritavamo il punto. Avrei voluto far giocare Messias ma…”

Tommaso Lerro
Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, ha parlato in conferenza stampa al termine del match contro la Lazio. Queste le sue dichiarazioni riprese da Tmw.

Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, ha parlato in conferenza stampa e ai microfoni di DAZN al termine del match contro la Lazio. Queste le sue dichiarazioni riprese da Tmw:

PRESTAZIONE - "Dobbiamo accettare la sconfitta. Il rammarico c'è ma c'è la lucidità di analizzare le partite. Oggi abbiamo giocato alla pari, se non meglio della Lazio. Torniamo a perdere punti praticamente al 100esimo minuto dopo l'Atalanta e il Milan ma il calcio è questo. Dobbiamo accettarlo, dovremo lavorare tanto sulla maniera di stare in campo. Mi fido dei ragazzi, anche oggi: abbiamo fatto il 2-2 e siamo tornati a centrocampo. A parte l'ultimo episodio l'avremmo portata a casa meritatamente. Sono soddisfatto oggi, più di domenica scorsa. I ragazzi erano molto abbattuti negli spogliatoi per questo epilogo".

LAZIO - "Dà fastidio perdere contro di loro al 100esimo minuto? Mi dà fastidio perdere contro chiunque, dobbiamo fare punti. Un punto sarebbe stato importante per la classifica. Indosso e difendo i colori del Genoa, sento poco le rivalità della mia carriera".

COSA RESTA - "Restano zero punti e un umore diametralmente opposto rispetto alla partita di domenica scorsa col Bologna. Resta una lucida analisi su ciò che siamo stati in campo, ovvero un'ottima squadra contro un'altra ottima squadra. La Lazio aveva voglia di rinascita, abbiamo tenuto testa e penso non meritassimo di perdere. Ho pensato di poter provare a vincerla, ho visto l'atteggiamento dei miei giocatori. Dopo il 2-2 all'Olimpico una squadra di sarebbe messa a perdere tempo, i ragazzi hanno cercato il terzo gol. Penso sia il DNA del Genoa e mi sono trovato in questi panni. Un pareggio per noi sarebbe andato bene, poi il calcio è questo. Ripartiamo dalla prestazione che è stata migliore rispetto a domenica scorsa".


COSA MIGLIORARE - "Mi sto trovando molto bene con tutti i gruppi e sono come ero da capitano e da leader. Cerco di essere amico dei giocatori e di aiutarli, non posso accontentarli tutti facendoli giocare, ma gli sto vicino e cerco di essere loro amico. Ne mando in panchina 15, ma mi sto trovando bene a livello umano. Non ho mai avuto problemi alla Spal, alla Roma e qui al Genoa. Non sono cambiato moltissimo, in panchina cerco di essere un pochino più calmo a livello verbale rispetto al campo, negli ultimi anni dirigevo il gioco. Con un po' più di tempo potrò dire molte più cose che dovrò cambiare, ma non voglio cambiare troppo e non voglio che questo lavoro mi cambi. Amo questo lavoro, anche in queste serate agrodolci".

CLIMA - "Come sarebbe stato più influenzato? Non lo so, magari dopo un 2-0 con 50 mila spettatori avrebbero spinto ancora di più. Ieri avevo detto che la Lazio veniva da un momento negativo con contestazione, magari 50 mila persone poteva portare pressioni. Conosco questo stadio, quando le cose non vanno il pallone può pesare di più".

MOMENTO DELLA LAZIO - "No, non metto il becco in cose che non mi riguardano in queste contestazioni. Sono situazioni che vanno avanti da un po' di tempo qui alla Lazio, conosco marginalmente e non mi riguarda, quindi non metto bocca ma sarebbe la stessa cosa anche se parlassi della Roma, io devo pensare al rapporto tra la squadra e i tifosi qui al Genoa. Ho vissuto una partita normale, non è un derby, sarebbe stato bello vedere lo stadio pieno e ricevere anche qualche coro. Come ho detto nella mia conferenza stampa d'addio mi caricavo ancor di più in trasferta con i tifosi contro, ma non ho vissuto questa sfida con rivalità o come un derby. Spero di giocarlo prima o poi con la Sampdoria".

SALVEZZA - "Una squadra che si deve salvare giocando in maniera propositiva stava portando a casa un punto e lo meritavamo. Giocando così non è precluso fare punti, dobbiamo mettere in condizione di giocare elementi che hanno qualità perché ne abbiamo tanti. Ci sono mancati dei giocatori e abbiamo dovuto fare di necessità-virtù, adesso che li abbiamo ritrovati vanno messi al centro del gioco. Spero di riaverli al massimo della condizione, oggi avrei voluto far giocare Messias dall'inizio ma devi fare i conti con le loro condizioni fisiche".

SARRI - "Ho scambiato due parole con Sarri, ci siamo detti che c'erano più spettatori a Figline-Ostiamare rispetto a oggi. Ho seguito Sarri con grande passione, cosa ha fatto in quegli anni tra Empoli e Napoli rimane qualcosa di molto bello, è un allenatore con cui si può parlare di calcio. È una persona che dice quello che pensa e quello che senta, mi sembra una persona vera con i suoi spigoli. lo ho iniziato a giocare quando la vera grande Lazio stava finendo, era alla fine di un ciclo pazzeschi con i vari Veron, Nesta, Stankovic e Mihajlovic, quella era la più forte anche se l'ho affrontata per poco tempo. Non sono d'accordo che questa sia una Lazio estremamente povera, Isaksen, Cancellieri, Pedro, Maldini e Zaccagni sono fastidiosi da affrontare".