FUTURO - "Il Napoli deve pensare nei prossimi 4 anni di costruire centro sportivo e stadio per completare il ciclo di crescita che già in parte è stato realizzato. Però dobbiamo stare attenti perché il calcio potente è quello inglese e quello arabo: il resto del mondo è un po' in crisi e sta pagando lo scotto di un'incapacità di far sì che gli stadi virtuali portino a casa quei risultati economici che facciano crescere il calcio. In Inghilterra sono stati straordinari anche a poter decidere che la prima squadra promossa in Prewmier prende un minimo di 100 milioni di diritti tv. Se questo lo mutuassimo negli altri stati, gli investimenti sarebbero ben diversi: il problema è sempre lì".
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