Finale acceso e carico di tensione in Cagliari-Udinese. Il tutto nasce dalle proteste di Davis, che inizialmente è stato ammonito. Giallo che poi gli è stato tolto. Il motivo lo ha spiegato l’ex arbitro Luca Marelli a Dazn: “Davis...
Finale acceso e carico di tensione in Cagliari-Udinese. Il tutto nasce dalle proteste di Davis, che inizialmente è stato ammonito. Giallo che poi gli è stato tolto. Il motivo lo ha spiegato l'ex arbitro Luca Marelli a Dazn: "Davis viene ammonito per proteste. Poi c'è stato un confabulare fra l'arbitro ed il quarto ufficiale, probabilmente, non si può pensare che abbia parlato con il VAR che essendo a Lissone non ha assistito a quanto successo. L'ammonizione poi viene revocata perché probabilmente hanno capito che la protesta non era nei confronti dell'arbitro, ma per la percezione di un insulto razzista. Ovviamente non sappiamo se ci sia stato e da dove fosse arrivato, nel campo ci sono i commissari per questo".
A fine gara Nicolò Zaniolo ha scritto su Instagram: "Il collega (se si può definire tale) che oggi si è permesso di insultare i miei figli e insultare il mio compagno per il suo colore della pelle, dovrebbe vergognarsi e non calcare più i campi di calcio".
E anche l'Udinese ha diramato una nota ufficiale su quanto accaduto: "Udinese Calcio esprime massima solidarietà e pieno supporto a Keinan Davis oggetto di vergognosi insulti razzisti da parte di un calciatore della squadra avversaria nel corso della partita di questo pomeriggio. Il Club ribadisce la ferma condanna di simili atti deplorevoli che danneggiano gravemente l’immagine e i valori dello sport che amiamo. Udinese Calcio tutelerà Keinan in tutte le sedi ed auspica una rapida definizione dell'accaduto da parte degli organi di giustizia sportiva in cui nutre piena fiducia", si legge.