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D’Aversa: “Torino, io volevo restare! Ecco cosa dissi a Zapata, Simeone e gli altri senatori dopo l’arrivo”

Daniele Najjar
L’ex allenatore del Torino, Roberto D’Aversa, è tornato a parlare dell’addio deciso dal club granata dopo la salvezza raggiunta. Ecco le sue parole a Tuttosport. SINGOLI – “La scelta di Zapata e Simeone assieme? Non...

L'ex allenatore del Torino, Roberto D’Aversa, è tornato a parlare dell'addio deciso dal club granata dopo la salvezza raggiunta. Ecco le sue parole a Tuttosport.

SINGOLI - "La scelta di Zapata e Simeone assieme? Non appena arrivato, parlai subito con Zapata, con Maripan, Vlasic, Simeone, Paleari, Biraghi e ovviamente Ismajli, che già ben mi conosceva da Empoli. Responsabilizzai subito loro, i primi da cui mi aspettavo molto. Volli farmi conoscere così, creando immediatamente un rapporto di grande chiarezza. Che portò subito benefici. Difatti già contro la Lazio scattò una bella scintilla: comprensione, responsabilità e gioco. E, dopo, la squadra ha sempre fatto il massimo. Rimarranno sempre i miei ragazzi, i ragazzi del Toro. E davvero è stato quasi commovente ricevere così tanti messaggi e telefonate dai giocatori a fine stagione. Vera stima. Come quella di tutti i tifosi che mi è capitato di incontrare nei mesi scorsi. E che ancor oggi incontro regolarmente, perché il Toro ha davvero tifosi in ogni angolo d’Italia. Mi ringraziano con affetto, mi ripetono che speravano che venissi confermato. Li ringrazio io, una volta di più".

AMORE INTERROTTO - "Se possiamo definirla una storia d’amore interrotta? Sì, possiamo definirli così i miei 3 mesi e mezzo col Toro, dalla fine di febbraio al termine del campionato. Una storia d’amore interrotta, è vero. Per come è andata a finire, la definizione è giusta".

RESTARE - "È durata non molto, meno di 4 mesi, ma sono stati molto intensi. La società ha deciso di non proseguire, di cambiare, ma questo non cancella un periodo tanto forte e ricco di sentimenti, valori e successi, vissuto in una piazza molto importante. Io sarei rimasto molto, molto volentieri. Ci speravo. Era un mio obiettivo, dopo quello più importante: la salvezza del Toro, la valorizzazione dei giocatori", le sue parole.


ABATE - "C’è tempo per rifare la squadra anche in base agli input che dà Abate. E per costruire qualcosa di importante. Mi farebbe piacere rivedere il Toro in una posizione di classifica che merita. Bisogna avere idee buone, la giusta programmazione e lavorare bene. Il Toro dovrà anche valorizzare e sfruttare maggiormente il proprio settore giovanile. Tutti valori in cui credo. Lanciare i giovani: lo dice la mia carriera".