AMORE INTERROTTO - "Se possiamo definirla una storia d’amore interrotta? Sì, possiamo definirli così i miei 3 mesi e mezzo col Toro, dalla fine di febbraio al termine del campionato. Una storia d’amore interrotta, è vero. Per come è andata a finire, la definizione è giusta".
RESTARE - "È durata non molto, meno di 4 mesi, ma sono stati molto intensi. La società ha deciso di non proseguire, di cambiare, ma questo non cancella un periodo tanto forte e ricco di sentimenti, valori e successi, vissuto in una piazza molto importante. Io sarei rimasto molto, molto volentieri. Ci speravo. Era un mio obiettivo, dopo quello più importante: la salvezza del Toro, la valorizzazione dei giocatori", le sue parole.
ABATE - "C’è tempo per rifare la squadra anche in base agli input che dà Abate. E per costruire qualcosa di importante. Mi farebbe piacere rivedere il Toro in una posizione di classifica che merita. Bisogna avere idee buone, la giusta programmazione e lavorare bene. Il Toro dovrà anche valorizzare e sfruttare maggiormente il proprio settore giovanile. Tutti valori in cui credo. Lanciare i giovani: lo dice la mia carriera".
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