ANDARE VIA - "No, perché non c’è mai stato motivo di pensare ad un altro campionato. Sono al Bologna solo da una stagione e mezza, quando si aprirà la finestra di mercato ci saranno molti rumors, lo so… Ma qui sto bene, c’è una bella squadra con la quale stare e con cui poter realizzare altri bei sogni. Lo abbiamo fatto nel 2025 e voglio continuare a farlo qui".
ERNIA OPERATA - "Ne parlavo con Odgaard, che si è operato come me per la stessa situazione, a Coppa Italia vinta: ci siamo detti che nonostante tutti i problemi avuti anche noi abbiamo dato il nostro contributo, e questo ci ha inorgogliti. Io una coppa l’avevo già vinta in Francia: non succede a tutti i giocatori di alzare un trofeo, una cosa bellissima. Zirkzee? Beh, sì, anche lui il primo anno ha fatto fatica: nel calcio è come se non avessi tempo perché la gente si aspetta che tu abbia un impatto forte subito, ma resto fiducioso. Molti miei compagni definiscono lo spogliatoio una famiglia? Confermo: l’anno scorso mi aiutò De Silvestri ma tante chiacchiere le feci con Sam Beukema".
OBIETTIVO - "Dura scegliere, per cui dico che tutto è possibile fino a quando, e su questo non ci sono dubbi, ci alleneremo così e come sempre. Lo facciamo per raggiungere il massimo, in ogni competizione, per cui non scelgo: andiamo avanti lottando su tutto".
CASTRO E IMMOBILE - "Solo guardare giocare Immobile è un insegnamento. Noi tre conviviamo dandoci una mano e sa una cosa: alla fine di ogni allenamento, Ciro si ferma e ci dà consigli. È un’attenzione non solo formativa ma carina, non so se capita in ogni squadra".
ITALIANO - "Un vero appassionato di calcio. Vuole il massimo offrendolo a sua volta: lo chiede a tutti, dal campo alla... cucina. Aiuta a spingerci al limite, non si deve rallentare: l’anno scorso abbiamo fatto davvero belle cose anche perché tutti credono nel modo in cui lavoriamo. E questa è la cosa più importante".
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