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sosfanta news Da Cunha: “Fabregas, da compagno ad allenatore! Nico Paz top player, sul Como in Champions…”

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Da Cunha: “Fabregas, da compagno ad allenatore! Nico Paz top player, sul Como in Champions…”

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Lucas Da Cunha si è raccontato in un’intervista a Sky Sport, queste le sue parole: SERIE B – “Sono arrivato 3 anni fa ed eravamo in Serie B. Sono venuto per giocare, per prendere fiducia. La B è stata molto difficile, lì...
Tommaso Lerro

Lucas Da Cunha si è raccontato in un'intervista a Sky Sport, queste le sue parole:

SERIE B - "Sono arrivato 3 anni fa ed eravamo in Serie B. Sono venuto per giocare, per prendere fiducia. La B è stata molto difficile, lì c'è un calcio differente, più diretto ed era dura. Sapevo di avere qualità ma non ero venuto a fare il fenomeno".

FASCIA - "Essere il capitano è una cosa veramente incredibile, soprattutto in una squadra dove ti senti a casa e hai la fiducia di tutti. Sono molto contento".


FABREGAS - "Prima avevamo una relazione come da amici, poi però abbiamo dovuto cambiare perché ora è il mio allenatore. Sono stato molto contento, comunque, sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore e oggi lo stiamo vedendo. Fabregas ha detto bene di me perché, non parlando solo di calcio, per lui è importante avere a che fare con delle persone di valore. E da giocatore dice di non aver paura di giocare, venire a prendersi il pallone, cose che anche io penso. E vuole che conosciamo benissimo la tattica, così da poterla fare anche quando lui non c'è".

TALENTO - "Chi ne ha di più? Non posso fare un nome solo, ma credo di poter dire a nome di tutti che Nico Paz sia veramente un top player".

STORIA CON GOMIS - "Quando ero piccolo sono andato allo stadio di Saint-Étienne a vedere una partita, sono entrato in campo con lui: ero molto timido ma mi ha fatto sentire bene. Per me è stato un passaggio molto importante. Alla fine di una partita contro la Roma la mia ragazza mi ha detto di uscire dallo stadio e lì c'era Gomis, siamo stati a parlare venti minuti ed è stato speciale".

NAZIONALE - "Oggi vedo la nazionale un po' di più come un obiettivo, sento che se continuo a fare bene posso meritarla anche io. Ma non ci penso, sono concentrato solo a fare il mio lavoro con il Como. Se mi chiameranno, sarò contento".

NAZIONALE O CHAMPIONS CON IL COMO - "Cos'è più difficile? Bella domanda, ma direi che la nazionale è più difficile"