PARMA CHE VUOLE CUESTA? - "No, io voglio sempre di più. Mi sembra un'ottima base per crescere, ma vogliamo creare più pericoli, fare più gol, mantenendo la solidità difensiva. Questa è una responsabilità del mio lavoro. Sono certo che i ragazzi daranno tutto, lo dimostrano ogni giorno e abbiamo la qualità per farlo".
ATTACCO - "Per me la ricetta è sempre la stessa: sapere dove vuoi andare e come costruire quel processo, lavorando e analizzando molto, mettendo i giocatori nei loro punti di forza per invitarli a mostrare le loro qualità, aiutandoli a creare le connessioni tra di loro. Lo stesso a livello difensivo. La linea del calcio è sempre la stessa".
PORTIERE - "Suzuki avrà vita difficile? La fase offensiva dipende tanto anche dal portiere. Stiamo dimostrando tutti un livello alto. Tutti i giocatori sono stati in campo e hanno dato un contributo positivo alla squadra. Tutti mi rendono le scelte difficili: si allenano bene e sono pronti per creare impatto".
ESTEVEZ - "Abbiamo adattato certe cose agli spazi che trovavamo e ai giocatori liberi. Quando la partita è andata avanti abbiamo interpretato meglio quelle situazioni, dobbiamo lavorare ancora e so che miglioreremo".
PAURA? - "È una questione di organizzazione. Ti porta ad avere una sensazione che non provi o hai paura, ma non è così. Il Genoa ha fatto certe cose meglio nel primo tempo, poi abbiamo letto meglio. Cerchiamo sempre d vincere".
DIFENSORI CENTRALI - "Stanno crescendo, così come Troilo, che ha dimostrato di essere in crescita, lo stesso Delprato, che fa anche lui il centrale quando deve. Io parlerei di tutti piuttosto che dei singoli".
DESTRA - "Abbiamo attaccato di meno? No, si fanno cose diverse. A Lecce tutte le occasioni sono arrivate da destra. Le dinamiche sono diverse, ma non è che attacchiamo meno da una parte rispetto che dall'altra. Sono solo le caratteristiche dei giocatori".
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