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sosfanta news Cuesta: “Retroscena Keita, così vedo Pellegrino e Ondrejka mezzala. Circati, Elphege e Nicolussi…”

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Cuesta: “Retroscena Keita, così vedo Pellegrino e Ondrejka mezzala. Circati, Elphege e Nicolussi…”

Cuesta: “Retroscena Keita, così vedo Pellegrino e Ondrejka mezzala. Circati, Elphege e Nicolussi…” - immagine 1
L'allenatore del Parma, Carlos Cuesta, ha parlato in conferenza stampa al termine della sfida vinta 2-1 contro il Verona. Queste le sue parole.
Daniele Burigana

L'allenatore del Parma, Carlos Cuesta, ha parlato in conferenza stampa al termine della sfida vinta 2-1 contro il Verona. Queste le sue parole, riprese da Tmw.

SECONDA VITTORIA DI FILA - "Siamo felici per la vittoria. Era una partita molto difficile. Sapevamo che il Verona è una squadra forte. Quando la partita si è messa sull'1-1, dove dovevamo attaccare un blocco basso, ne sapevamo la difficoltà. Lì bisognava avere pazienza, equilibrio, sapendo che c'erano tanti metri da difendere dietro e rischiavamo di prendere gol. Dovevamo provare a sbloccarla attraverso combinazioni, tiri da fuori e azioni individuali, continuando a insistere ma avendo anche quella maturità per essere equilibrati. Siamo contenti ma sappiamo che c'è molto da fare, ci sono tanti punti ancora da fare. Dobbiamo lavorare molto e bene per preparare la gara col Milan".


TEMUTO DI NON VINCERE - "Ovvio, c'era la possibilità. Ma i ragazzi hanno provato fino alla fine, soprattutto nell'ultima parte di gara abbiamo creato di più a livello di tiri e occasioni. Alla fine quella insistenza ci ha portato al risultato".

CONVINZIONE DIVERSA IN ATTACCO - "Secondo me nelle valutazioni dobbiamo capire il contesto. Non è facile giocare contro una squadra in dieci e in blocco basso. Alla fine a volte il contesto ti porta al fatto che una cosa capita di più o di meno. Noi vorremmo giocare sempre nella metà campo avversaria, di fare tante riaggressioni e giocare lì: a volte riusciamo, altre no. Ma dobbiamo essere consapevoli del contesto e delle varie situazioni di partita. Giochiamo sempre per vincere. Era un contesto difficile oggi, dove dovevamo essere equilibrati e dove le caratteristiche dei giocatori ti portano a sfruttare certe situazioni. Sono contento della mentalità dei ragazzi".

CONTINUITÀ - "Lo speriamo. Ma dobbiamo avere in testa che il lavoro di qualità è ciò che ti porta ai risultati. Dobbiamo già prepararci ad andare a San Siro per fare punti. C'è molto lavoro da fare. Dobbiamo lavorare al meglio possibile. Dobbiamo però anche apprezzare giornate come Bologna, dove vinci all'ultimo minuto come un gruppo, e pure oggi, dove puoi gioire con la città e con lo stadio. Speriamo che possiamo vivere ancora queste emozioni. Magari non all'ultimo minuto!".

ELPHEGE - "Perché non è entrato? Perché sentivo che stavamo creando le occasioni attraverso combinazioni nelle catene esterne e con i tiri dal limite, mentre faticavamo con i cross. Mettere un altro riferimento ci poteva condizionare negativamente. Avevamo tirato tanto, ma in modo diverso. Mettere Elphege per Strefezza sarebbe stato un modo per cambiare la risorsa per arrivare al gol".

NUOVI - "Penso che abbiamo un gruppo veramente forte e competitivo, con tutti i giocatori pronti a creare un impatto. Adesso i nuovi arrivati ci stanno aiutando molto. Il contributo a livello numerico e di sensazioni c'è, si stanno trovando bene anche all'interno del gruppo, l'adattamento è stato veloce".

PELLEGRINO - "Pellegrino? Un attaccante deve avere anche quella pazienza e sapere che puoi stare novanta minuti a lottare coi difensori, con la palla che non arriva, ma nel momento in cui arriva devi fare la differenza. Sono contento della sua mentalità e per come lavora in allenamento, lui è un esempio soprattutto per quello".

ORBAN - "Non posso valutarlo perché non ne so il motivo. Non valuto le scelte degli arbitri. Posso solo dire che abbiamo trovato una squadra molto organizzata, che si difendeva molto bene e che ha provato a crearci problemi nei modi in cui poteva. Faccio i complimenti a loro per la prestazione".

KEITA - "Keita ha fatto un grande sforzo per giocare, già aveva un problemino durante il riscaldamento. Lui è uno che con la sua mentalità fa tutto non solo per se stesso ma anche per i compagni: aiuta tantissimo. Non solo collega ma libera anche i compagni. Poi la scelta è stata tecnica, perché sentivamo che un giocatore di altre caratteristiche ci poteva aiutare. Abbiamo inserito giocatori che si sentissero comodi negli spazi stretti. Keita ci ha dato tantissimo, anche con l'assist a Bernabé. Ma sentivamo che Nicolussi poteva darci altro. È importante anche perché dimostra la profondità della nostra rosa, dove c'è competitività e versatilità. Oggi abbiamo giocato anche con Ondrejka nel ruolo di mezz'ala al posto di Sorensen perché garantiva caratteristiche diverse".

CIRCATI - "Io ho guardato adesso la classifica, ma ci hanno dato solo tre punti! Non ce ne hanno dati di più. Circati? Analizzeremo l'errore a mente fredda e lavoreremo in settimana per continuare a migliorare, non solo con lui ma con tutti".