CALCIO ITALIANO - "Per me il calcio italiano è pieno di talento e lo è l'Italia, lo vedi in tutti gli sport dal tennis alla Formula 1. L'Italia è piena di talento in cucina, nelle automobili. Hai bisogno del contesto giusto per sviluppare il talento, serve la pazienza per sviluppare un processo che possa portare a quei risultati. Ricco tatticamente e molto competitivo, il livello è alto e c'è stata una tendenza al riferimento uomo. Bisogna capire le soluzioni giuste e sfruttare le caratteristiche dei giocatori, io stesso sto imparando molto sul campionato perché ogni cultura ti presenta problemi diversi e hai bisogno di adattamento per trovare le soluzioni giuste".
PERCORSO - "Per come capisco io il mio mestiere io non devo fare quello che mi piace, devo fare ciò che aiuta maggiormente la squadra a migliorare e raggiungere i risultati, che è la cosa più importante. Io e il mio staff siamo sempre alla ricerca della maniera migliore per raggiungere il nostro obiettivo".
PARTITA - "Mi dà soddisfazione la prestazione, ci prendiamo il punto ma c'è rammarico. Siamo stati vicini a prendere i tre punti. Prestazione positiva, soprattutto nel primo tempo. Siamo stati compatti, serve essere solidi con o senza palla. Il punto fa muovere la classifica, la Lazio è una squadra di alto livello, ma volevamo vincere e abbiamo avuto le occasioni per farlo".
DIFFERENZE CON I PRIMI MESI - "C'è stato un processo di crescita, io all'inizio potevo avere idee diverse, è la prima volta per me in Serie A. Serve evoluzione e capire cosa ci può aiutare di più per portare i risultati a casa. Bisogna capire i momenti, la squadra deve crescere e ogni giorno cerchiamo di essere più competitivi. C'è tanto da fare, domenica prossima affrontiamo il Napoli".
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