ELPHEGE E MIKOLAJEWSKI - "Abbiamo chiesto a entrambi di essere loro stessi. Sappiamo che le caratteristiche di Elphege sono diverse da Pellegrino in alcune cose e abbiamo provato a sfruttarle. Lui è un ragazzo che si è fatto voler bene subito, ha lavorato e ha provato a fare le piccole cose che sono importanti, come imparare la lingua fin da subito. Ha mostrato la sua fame sia dentro che fuori dal campo. Quando hai quell'atteggiamento allora sei più pronto al momento opportuno. A volte può andar bene e altre no, ma di solito alla gente che ci tiene capitano cose buone. Anche Mikolajewski ha una mentalità simile, con quella fame e quell'agonismo che servono. È entrato in campo e ha aiutato la squadra dalla prima azione. Ne siamo contenti e speriamo che possano aiutarci ancora di più nelle prossime partite".
SACRIFICIO - "Il sacrificio e la concentrazione sono stati incredibili in tutti i ragazzi. È mancato qualcosa nell'organizzazione, altrimenti non avremmo preso quel gol. Ci sono stati anche altri errori ma fa parte del gioco contro avversari di questo livello. Sappiamo che l'altezza del nostro blocco difensivo a volte non aiuta ad avere un riferimento davanti. Ma anche quello è legato alle caratteristiche dei nostri attaccanti, che sono più palleggiatori che corridori. Noi proviamo a sfruttare quei momenti di blocco basso per connetterci e giocare più manovrato, per attaccare in blocco più organizzato. Ma possiamo fare qualcosa in più per ripartire meglio".
ATTACCAMENTO - “Voglio dire grazie ai ragazzi per tutto il lavoro che mettono in campo e ai tifosi che ci hanno dato un grande sostegno. Ci hanno dato una grande mano per correre un metro in più o arrivare un secondo prima, ci ha aiutato. Volevamo regalargli una vittoria per vivere un bellissimo pomeriggio insieme, ma ci prendiamo il punto. Noi dobbiamo impegnarci e vestire la maglia con onore senza guardare dove siamo, l’obiettivo non è raggiunto e dobbiamo lavorare. Il privilegio è essere qua con questi tifosi”.
FINALE - “Io l’ho detto il primo giorno che sono arrivato, non avevo aspettative. Volevo lavorare il meglio possibile per alzare il livello, per questo neanche ci accontentiamo. Devono essere 6 settimane e 6 opportunità per lavorare, perché anche oggi è vero che la concentrazione è stata incredibile, ma allo stesso modo so che la nostra ambizione non finisce qua. Vogliamo avere più la palla e difendere meno, i ragazzi sanno che qualunque sia il contesto devono dare il massimo. Ora mi riempie di orgoglio. Avrei tanti nomi, ma me ne viene solo uno: il gruppo”.
Scarica l'app gratuita di SOS Fanta per non perderti neanche un aggiornamento con le notifiche push.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.sosfanta.com/assets/uploads/202604/e722dbf82d7962cf96b4cca46c4a406f-e1776013677231.jpeg)