Sul centrocampo: "Senza più Ederson, Samardzic e Pasalic devono capire se rimanere trequartisti o rinascere mezzali. A Sarri servono mezzali di fisico e tecnica e loro in quel ruolo sono nati e cresciuti. De Roon invece dovrà ritagliarsi un nuovo posto, magari da mezzala che sfrutta più gli inserimenti. E poi c’è il capitolo Ibrahim Sulemana, che non sarà riscattato dai sardi e tornerà quindi a Bergamo: per le sue caratteristiche fisico-tecniche potrebbe essere trattenuto a Zingonia da Sarri, facendo sì che si possa risparmiare sugli obiettivi Rovella, Raskin e Keita. Di sicuro però servirà un regista, ruolo centrale per Sarri e il tecnico toscano l’ha già individuato nel 2000 Gaetano: grazie all’intuizione di Pisacane, suo allenatore a Cagliari, nell’ultimo anno ha brillato in questo ruolo. Per averlo, serviranno poco meno di 20 milioni".
Infine, l’attacco: "Punti fermi al centro del progetto, anche per caratteristiche diverse, sono Krstovic e Scamacca, con Raspadori che può essere adattato a centravanti. De Ketelaere, che ha iniziato bene il Mondiale, sarebbe l’ala destra perfetta nel 4-3-3, sempre che non ceda a offerte irrinunciabili sul mercato. Difficile poi immaginare uno Zalewski adattato al ruolo di terzino, più probabile vederlo promosso stabilmente nel tridente d’attacco. Lì dove anche l’altro Sulemana, Kamaldeen, reclamerebbe spazio, senza che però Sarri gliene possa garantire. Destino analogo per El Bilal Touré, quest’anno in prestito al Besiktas, su cui è già piombato il Fenerbahce. Un’altra riflessione Sarri la dovrà fare poi sull’utilità di Maldini, che torna dalla Lazio e si ritrova proprio il mister che in sei mesi l’ha modellato falso nove".
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