Sulla difesa: "Hien e Djimsiti: il solo svedese è sicuro, l’albanese (che piace al Marsiglia) l’anno prossimo spegnerà 34 candeline. Fattore da considerare per la futura necessità di affrontare gare ravvicinate tra campionato e coppa, il giovedì e la domenica. Il pacchetto arretrato nerazzurro dovrà, comunque, essere composto da almeno il doppio delle pedine: bisognerà capire se Scalvini possa essere più utile solo come centrale o anche da terzino destro. Se Ahanor, nato esterno sinistro e adattato a centrale, possa continuare nel ruolo. E se Kossounou potrà restare al centro della difesa".
Sugli esterni: "La coppia da sogno di terzini è invece composta da Palestra e Bernasconi. Sul classe 2005 corteggiato dall’Inter ci sono le sirene della Premier (City, Chelsea) e al suo posto può essere adattato non soltanto Scalvini. Sulla lista della spesa ci sono i nomi dell’ex Juve Savona e del 2004 del Catanzaro Favasuli. Sulla sinistra invece c’è il jolly Zappacosta, che può agire anche a destra, ma potrebbero rientrare nel ruolo anche Ahanor e Kolasinac. L’urgenza, in ogni caso, rimane a destra".
Sul centrocampo: "Senza più Ederson, Samardzic e Pasalic devono capire se rimanere trequartisti o rinascere mezzali. A Sarri servono mezzali di fisico e tecnica e loro in quel ruolo sono nati e cresciuti. De Roon invece dovrà ritagliarsi un nuovo posto, magari da mezzala che sfrutta più gli inserimenti. E poi c’è il capitolo Ibrahim Sulemana, che non sarà riscattato dai sardi e tornerà quindi a Bergamo: per le sue caratteristiche fisico-tecniche potrebbe essere trattenuto a Zingonia da Sarri, facendo sì che si possa risparmiare sugli obiettivi Rovella, Raskin e Keita. Di sicuro però servirà un regista, ruolo centrale per Sarri e il tecnico toscano l’ha già individuato nel 2000 Gaetano: grazie all’intuizione di Pisacane, suo allenatore a Cagliari, nell’ultimo anno ha brillato in questo ruolo. Per averlo, serviranno poco meno di 20 milioni".
Infine, l’attacco: "Punti fermi al centro del progetto, anche per caratteristiche diverse, sono Krstovic e Scamacca, con Raspadori che può essere adattato a centravanti. De Ketelaere, che ha iniziato bene il Mondiale, sarebbe l’ala destra perfetta nel 4-3-3, sempre che non ceda a offerte irrinunciabili sul mercato. Difficile poi immaginare uno Zalewski adattato al ruolo di terzino, più probabile vederlo promosso stabilmente nel tridente d’attacco. Lì dove anche l’altro Sulemana, Kamaldeen, reclamerebbe spazio, senza che però Sarri gliene possa garantire. Destino analogo per El Bilal Touré, quest’anno in prestito al Besiktas, su cui è già piombato il Fenerbahce. Un’altra riflessione Sarri la dovrà fare poi sull’utilità di Maldini, che torna dalla Lazio e si ritrova proprio il mister che in sei mesi l’ha modellato falso nove".
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