USCITE - "Noi prendiamo dei calciatori che non sono affermati. Quelli affermati per noi sono irraggiungibili economicamente. Prendiamo calciatori in cui intravediamo potenzialità che possono diventare qualità. Se i diretti interessati pensano di non potersi affermare qui possono farlo non rimanendo qui, altrimenti rischiano di rimanere potenzialità inespresse. Non c'è nulla di male se c'è qualche giocatore che approfitta del mercato invernale per poter andare via, non sono bocciature. Chi davanti a sé nelle gerarchie vede qualcuno che pensa insuperabile può chiedere di andare via e noi teniamo conto della richieste. Abbiamo fatto 16 punti in 16 partite. Siamo al quarto anno di Serie A. Noi seguiamo la nostra strada, poi non sempre si riesce a raggiungere il proprio obiettivo. Con molta onestà dobbiamo dire che la lotta oggi è sempre più impari. Ma noi comunque non ci arrendiamo, lavoriamo sempre notte e giorno e continueremo a farlo durante questo mercato".
DOVE INTERVERRANNO - "Se uno guarda i numeri pensa si possa migliorare perché non stiamo facendo molti gol. Ma come si fa a smettere di avere fiducia in Pierotti che lo scorso anno ha fatto quattro gol e oggi non ne ha fatto nessuno? E' difficile trovare giocatori che diano certezze, più forti di quelli che abbiamo. Abbiamo puntato su due attaccanti, Stulic e Camarda, prendere delle certezze al loro posto per noi è impossibile. Vogliamo avere fiducia nelle nostre scelte, in quanto scommesse. Ma sono tutte scommesse, saranno scommesse anche quelle che arriveranno a gennaio. Faremo dei movimenti su chi ci ha chiesto di andare via. Se Kouassi gioca poco è giusto che possa chiedere di andare via. Lo stesso vale per tutti. Lecce non è un punto di arrivo per un giovane, è un'opportunità per tutti e tutti la colgono. In attacco abbiamo fiducia negli elementi che abbiamo. Scommessa per scommessa continuiamo a puntare su chi abbiamo".
GIOCATORI IN SCADENZA - "Abbiamo un'opzione di rinnovo per Gallo, Ramadani e Banda e la eserciteremo per prolungare il contratto. Samooja ha già rinnovato. A Helgason abbiamo fatto una proposta importante, che non è stata però accolta".
TIAGO GABRIEL - "Più club si sono fatti avanti, italiani e stranieri. Nell'interesse nostro e del ragazzo abbiamo declinato offerte importantissime".
PIERRET AI MARGINI - "Non parlerei in questi termini, il problema è che si gioca in undici. Pierret può legittimamente scegliere di andare a giocare altrove, perché in questo momento l'allenatore gli sta preferendo Ramadani, ma non è ai margini".
VICE BERISHA - "Con il Pisa abbiamo vinto anche senza di lui, con Kaba al suo posto, magari con caratteristiche un po' diverse. In rosa abbiamo giocatori all'altezza della situazione. Ritrovarsi con un alter ego di Berisha e con Kaba sarebbe difficile in termini di gestione. Ci sforziamo sempre di vedere quello che il mercato può offrire a gennaio".
CESSIONI - "Vediamo cosa riserverà il mercato e ci regoleremo di conseguenza. Se facciamo come fanno gli altri rischiamo di scomparire. E' una Serie A difficile, con proprietà ricchissime. Noi non possiamo fare quello che fanno gli altri, noi diamo continuità al nostro modello, basato su responsabilità e patrimonializzazione".
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