PARAGONE CON BATISTUTA - "Avevo i capelli lunghissimi, ancora più di oggi e senza la fascetta in testa. Inoltre, calciavo forte per essere piccolino, ed è nato il paragone. Ma il mio vero modello è Ibrahimovic. L’ho avuto come compagno di squadra al Milan, è stato qualcosa difficile da raccontare. Averlo al fianco ogni giorno ti insegna qualcosa che non puoi spiegare a parole: lì ho compreso il campione che è stato. E qui entriamo nel discorso mentale di ottenere qualcosa in più: ci riesci grazie a giocatori come lui, oltre che al lavoro che in quegli anni fece Pioli".
VITINHA, EKUBAN ED EKHATOR - "Abbiamo tante soluzioni? Non solo: abbiamo anche imparato che non è importante chi gioca, ma quello che si fa quando viene il tuo momento. C’è grande sintonia. Abbiamo segnato tanto cambiando le partite con i subentrati".
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